Carnevale in Uruguay

Il carnevale più lungo del mondo

 

In Sudamerica non esiste il Carnevale solo in Brasile, ma quello che molti non sanno che il carnevale più lungo del mondo si festeggia in Uruguay. In questo paese così piccolo si festeggia per 40 giorni di seguito in tutto il paese. Inizia di solito l’ultimo sabato di gennaio al centro di Montevideo nella Avenida 18 de Julio per poi continuare anche in altre regioni.

Parte del carnevale uruguaiano sono il candombe: sfilata dei tamburi con ballerine in marcia. Una tradizione proveniente dagli schiavi africani. Durante tutto l’anno si esercitano per questa sfilata.

La llamada, la “chiamata” i tamburi chiamano gli altri tamburi, queste si facevano nei quartieri Palermo e Barrio Sur di Montevideo. I primi concorsi di Llamadas risalgono al 1956.

La murga è la satira alla società, cantata in un linguaggio popolare con un po di ribellione e nostalgia. Troviamo una rappresentazione unica con un misto divertimento e costumi. La murga non può mancare nel carnevale dell’Uruguay, perché è essa che rappresenta la critica ed il umorismo del paese!

murga 1 solista
Foto di Héctor Rodriguez Cacheiro vincitore della serie “solistas murga” FotoRevista

Nelle zone di confine con il Brasile ci sono anche i carnevali con samba ed è proprio lì che si parla anche il “portuñol” (nome che proviene da un misto di spagnolo e portoghese). Le zone di confine sono Artigas, Rivera, Cerro largo.

Questo corteo di carnevale è caratterizzato da molti simboli e da molti i personaggi tipici, come la mama vieja (una tipica mamma vecchia di colore e vestiti tipici) e il gramillero, uno stregone che porta yuyos le erbe che si usano anche per il mate e per farla innamorare. Questo rappresenta il medico o curandero africano saggio della nazione. Simbolizza a Ansina, medico di Artigas, primo scrittore gaucho. Il gramillero porta una valigia piena di yuyo ed erbe medicinali come gli antichi medici ayurvedici.

La mama vieja invece rappresenta la dignità delle donne nere e la loro bontà suprema, porta un foulard bianco in testa, un ventaglio, un ombrello, un cestino con fiori, gonna larga del 1800. Balla con la testa alta come una dama nobile.

Inoltre ci sono las comparsas– gruppi di suonatori di tamburo, ballerini e personaggi che sfilano per interpretare le divinità africane con danze e musiche. Si trovano anche tante figure religiose delle diverse tribù africane, il re e la regina che ogni nazione o tribù dovrebbe avere nella sfilata.
Tutti si fanno coinvolgere dalla sfilata di carnevale uruguaiana! Guardatevi il  breve video di carnevale di Montevideo di quest’anno!

 

 

 

El carnaval más largo del mundo

En Sudamerica no existe solo el carnaval de Brasil, a lo mejor no muchos saben que el carnaval más largo del mundo se celebra en Uruguay. En este paìs tan pequeño se celebra el carnaval durante 40 días por todo el paìs. Normalmente empieza el último sábado de enero en el centro de Montevideo en la Avenida 18 de Julio para continuar también en otras departamentos.

El candombe es parte del carnaval en Uruguay: el desfile de tambores con bailarines es una tradición que viene de los esclavos africanos. Durante todo el año los grupos se preparan para el desfile de carnaval.

Las llamadas, la palabra viene de llamaren el sentido de llamar a los demás con los tambores. Las llamadas se hacían en los barrios Palermo y Barrio Sur en Montevideo y el concurso de Llamadas se realizó por primera vez en el año 1956.

La murga representa la sátira de la sociedad, cantada en un lenguaje popular con rebelión y nostalgia. La murga no puede faltar en el carnaval de Uruguay, donde se visten con trajes tipico y divertidos rappresentando la critica y el umorismo del pais.

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Foto de Héctor Rodriguez Cacheiro, ganador de  FotoRevista en la serie “solistas murga”

En la frontera con el Brasil se encuentran carnavales con samba y se habla el “portuñol” (nombre que viene desde una mezcla entre español y portugués). Las zonas de frontera son Artigas, Rivera, Cerro largo.

El corteo de carnaval está caracterizado por muchos símbolos y por personajes típicos, como la mama vieja (una típica mama anciana negra con vestidos típicos) y el gramillero , un brujo que lleva yuyos que se usan también para el mate y para enamorarla. Este último es un medico o curandero africano sabio del país. En Ansina este simboliza el medico di Artigas primer escritor gaucho. El gramillero lleva la maleta llena de yuyos y hierbas medicinales como los antiguos médicos de ayurveda.

La mama vieja representa la dignidad de la mujeres negras y baila como una dama de nobleza con la cabeza alta. Ella lleva pañuelo blanco sobre la cabeza,  un paraguas, una canasto con flores,un abanico y una pollera grande del 1800.

Las comparsas son grupos que suenan el tambor, bailarines y personajes que desfilan para interpretar la divinidad africana con danzas y música. Se encuentran figuras religiosas de diferentes tribus africanas, el rey y la reina que cada nación o tribu debería tener en el desfile.

Sigue un video sobre el candombe y su gente afro uruguaya!

 

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