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Una vita eco- sostenibile è possibile?

La vita eco-sostenible dal punto di vista di un bambino….
Un bambino uruguaiano di 10 anni ci racconta cosa intende per una vita ecosostenibile e come vivrebbe per un mondo migliore!

Un esempio da seguire in tutto il mondo è il ragazzino sudamericano di 10 anni che a luglio 2014 ha vinto un concorso mondiale sulla vita sostenibile che gli ha dato la possibilità di andare a Londra in Inghilterra.

Ismael Costa del Uruguay è stato l’unico finalista sudamericano del concorso di un tema scritto sull’ecologia che si è svolto in Inghilterra. Nella sua categoria, gruppo di scuola elementare, ha ricevuto il primo premio a livello internazionale. Il ragazzo proviene dalla scuola di Colegio Saint George di Montevideo ed è stato uno dei più di mille ragazzini a mandare un tema scritto in Inghilterra con titolo: Cosa significa una vita sostenibile per me?
L’organizzazione britannica The Living Rainforest  aveva proposto quest’argomento per comprendere la vita sostenibile ed ha poi scelto Ismael come unico finalista sudamericano. Al concorso avevano partecipato bambini provenienti da 19 paesi. Il suo lavoro in inglese racconta come festeggerebbe il compleanno di suo figlio o la figlia in modo sostenibile.
In seguito la lettera di Ismael tradotta dall’inglese; l’originale lo trovate nel seguente link:

Cosa significa una vita sostenibile per me?

“Il mio nome è Ismael. Sono un bambino di 9 anni dell’Uruguay e ne farò 10 il prossimo 3 di febbraio. Permettetemi di spiegarvi cosa significa per me sostenibilità raccontandovi come festeggerò un giorno il 10. compleanno di mio o di mia figlia. Prima di tutto, tutti gli amici di mio figlio arriveranno in bicicletta o con un trasporto pubblico pulito. Immagino che in futuro le città avranno ciclabili ovunque. Andare in bicicletta fa bene per molte ragioni: è sano e fa bene per sviluppare delle gambe forti, non inquina l’ambiente, e inoltre è molto bello e divertente!

Tutti i regali saranno impacchettati con carta da regalo riciclata. Nessuno porterà un arma per giocare, perché le armi non sono giocattoli, e non hanno niente a che vedere con la sostenibilità! I libri stampati in carta riciclata saranno i benvenuti, come anche quelli elettronici. La festa si terrà in un edificio sostenibile. Con “edificio sostenibile” mi riferisco ad uno che faccia uso responsabile dell’energia, dell’acqua e dei rifiuti.

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Il sistema energetico dell’edificio si baserà su pannelli solari e molino di vento. Il sistema di illuminazione sarebbe efficiente, dato che le luci saranno accese solo quando necessario. Sò che l’elettricità costa molto di più di notte, perché tutti sono in casa ed usano gli apparecchi elettronici, quindi la festa si celebrerebbe alla luce del giorno.

L’utilizzo dell’acqua anche è un argomento importante per rendere la festa sostenibile. Dobbiamo risparmiare acqua perché è un bene che scarseggia. Non possiamo vivere senz’acqua. Abbiamo bisogno dell’acqua per bere, pulire l’edificio, innaffiare le piante, per i bagni e lavare le stoviglie. L’edificio avrà un sistema per riciclare l’acqua, in modo che quando piova le piante vengano innaffiate con acqua riciclata. La stessa acqua verrà anche usata per pulire l’edificio ed i bagni!

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L’immondizia prodotta durante la festa saranno selezionati in organici, plastica, vetro, pile, lattine e carta. I rifiuti organici saranno riciclati con lo scopo di fare composto. Dobbiamo imparare come produrre meno immondizia.

La torta sarà fatta con ingredienti ottenuti dall’agricoltura sostenibile e cucinata in un forno che funziona con energia solare.

So che un giorno il sole non brillerà più. Quando arriverà quel momento, spero che abbiamo imparato a vivere su altri pianeti in modo sostenibile, in modo che il mio bis, bis, bis, bis, bis, bis, bis, bis nipote possa celebrare una piacevole festa di compleanno.”

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¿Una vida sustentable es possible?

Un niño uruguayo de 10 años nos cuenta lo que el comprende para una vida sustentable y como vivirá para un mundo mejor!

Un ejemplo para todo el mundo es el niño sudamericano de 10 años que en julio 2014 gana un concurso mundial sobre la vida sustentable que le ofreció la posibilidad de ir a Londres, Inglaterra.

Ismael Costa de Uruguay es el unico finalista sudamericano del concurso de ensayos sobre la ecologia realizado en Inglaterra.
El niño fue el ganador a nivel mundial en la categoría Grupo de Edad Primaria. Ismael es alumno de la escuela Colegio Saint George de Montevideo y fue uno de los miles de niños que enviaron un ensayo para Inglaterra con el titulo: ¿Qué es una vida sustentable para mí?

La organización británica The Living Rainforest  propuso el tema para entender la vida sustentable y la mismo eligio a Ismael Costa como único finalista de Sudamerica. En el concurso habían participado niños de 19 países. Su ensayo en inglés cuenta como festejara el cumpleaños número 10 de su hijo o hija en manera sustentable.
Sigue el ensayo traducido desde el inglés y publicado en la siguiente pagina:

http://lapalomahoy.uy/movil/nota.php?ID=1385

“Mi nombre es Ismael. Soy un niño de 9 años de Uruguay y cumpliré 10 años el próximo 3 de febrero.
Permítanme explicarles a qué me refiero con sustentabilidad describiendo cómo algún día festejaré el cumpleaños número 10 de mi hijo/hija.
Primero, todos los amigos de mi niño llegarán en bicicleta o en un transporte público limpio. Imagino que en el futuro las ciudades tendrán sendas para bicicleta en todas partes. Andar en bici es bueno por muchas razones: es saludable y bueno para desarrollar piernas fuertes, no contamina el ambiente, ¡y es muy bonito y divertido!

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Todos los regalos estarán envueltos en papel reciclado. Y nadie traerá un arma de juguete, porque las armas nos son juguetes, ¡y porque no tienen nada que ver con la sustentabilidad! Libros impresos en papel reciclado serán muy bienvenidos, al igual que los libros electrónicos.
La fiesta será celebrada en un edificio sustentable. Por “edificio sustentable” me refiero a uno que haga un uso responsable de la energía, el agua y los deshechos.
El sistema de energía del edificio estaría basado en paneles solares y molinos de viento. El sistema de iluminación sería eficiente, por lo que las luces serían encendidas solo cuando fuera necesario. Sé que la electricidad cuesta mucho más durante la noche, porque todos están en casa usando sus aparatos electrónicos, así que la fiesta sería celebrada a la luz del día.
El manejo del agua también es un gran tema para que la fiesta sea sustentable. Debemos ahorrar agua porque es un recurso escaso. No podemos vivir sin agua. Necesitamos agua para tomar, limpiar el edificio, regar las plantas, para los baños y lavar la vajilla. El edificio tendría un sistema para reciclar agua, para que cuando lloviera las plantas fueran regadas con agua reciclada. ¡Esta agua también sería usada para limpiar el edificio y los baños!

 

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Los desperdicios producidos durante la fiesta serían clasificados en orgánicos, plástico, vidrio, pilas, latas y papel. Los desechos orgánicos serían reciclados con el fin de producir abono. Debemos aprender cómo producir menos basura.
La torta estaría hecha con ingredientes obtenidos a partir de agricultura sostenible y horneada en un horno de energía solar.
Sé que algún día el sol dejará de brillar. Cuando este momento llegue, espero que ya hayamos aprendido a vivir en otros planetas de manera sustentable, para que mi tatara tatara tatara tatara tatara tatara tatara tatara nieto también pueda tener una agradable fiesta de cumpleaños”.

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Atlantida e dintorni

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Atlantida si trova al sud del dipartimento di Canelones in Uruguay, sulle coste del Rio de la Plata a soli 47 km dalla capitale uruguaiana Montevideo e a 30 km dall’Aeroporto internazionale di Carrasco. Si accede facilmente dalla strada Ruta interbalnearia o dalla Ruta 11.

Prima che si sviluppasse Atlantida la sabbia copriva una zona di 5 km intorno al Rio de la Plata, dove molte famiglie provenienti da Pando si godevano il campeggio nella zona della spiaggia Playa Mansa. Nel 1911 si crea Atlantida con un progetto della zona balneare que si divide in zone che formano i cosiddetti solares. Nel 1913 si inaugurò il famoso Hotel Atlantida e si iniziò con la costruzione della strada che unisce la stazione de Las Toscas, oggi stazione di Atlantida, con la spiaggia. I primi ad arrivare furono medici e studenti di medicina che a loro volta diedero il nome al posto, che fu ispirato al nome leggendario del continente di Atlantide. Un po alla volta si costruirono servizi e stabilimenti come campo di golf, club, hotel fino a che la zona nel 1967 fu proclamata “città”.

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Curiosità su Atlantida:

Il poeta cileno Pablo Neruda trascorse spesso del tempo ad Atlantida insieme alla sua terza moglie. Inoltre il suo amico gli prestava un chalet per le sue scappatelle. Mantenne segreto il posto e chiamò la zona balneare Datitla.

Nel 2005 Atlantida venne scelta per girare il film Vicio en Miami, per la somiglianza delle spiagge a quelle di Miami.

La famosa El Aguila- Villa Argentina, rappresenta una costruzione in pietra enigmatica sulla quale si raccontano diverse leggende popolari. La sua grandezza la fa notare da lontano. Un impresario italiano chiamato Natalio Michellizzi che viveva a Buenos Aires, è il costruttore di El Aguila alla quale lui aveva dato il nome della “La Quimera”. La sua costruzione nacque per caso, dalla sua immaginazione, senza progetti ne architetti…mentre viaggiava per quella zona uruguaiana. Ed è proprio lì che si riuniva anche con i suoi amici o si rifugiava per leggere in pace e lontano dal mondo.

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Si dicifera anche che quel rifugio era un nascondiglio per contrabbandi e per spie naziste, ma anche un centro di energia cosmica. Questi diedero luogo a diverse leggende sul posto.

Le spiagge di Atlantida sono circondate da pini e sono due: La Brava all’est e La Mansa ad ovest. Proprio di fronte troviamo l’isola delle sirene. La spiaggia Mansa offe un mare tranquillo mentre la spiaggia Brava è frequentata da surfisti ed amanti degli sport acquatici proprio grazie alle onde. D’inverno le spiagge restano completamente deserte e mostrano il loro vero fascino e mistero!

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Atlantida y sus alrededores

Atlantida se encuentra al sur del departamento de Canelones, sobre las costas del Rio de la Plata y a sólo 47 km de la capital uruguaya Montevideo y 30 km del Aeropuerto internacional de Carrasco. El acceso es facil de la Ruta Interbalnearia o a través de la Ruta n 11.

Antes del desarrollo de Atlántida la zona era una faja de arenas de 5 km de ancho cerca de las costas del Rio de la Plata. Aquí familias de Pando acampaban en la zona de la Playa Mansa. En 1911 se funda Atlàntida con un diseño del plano del balneario y se fracciona la zona y se forman los solares. En 1913 se inauguró el famoso “Atlántida Hotel” y empezó la construcción de la carretera que unìa Estación de Las Toscas (hoy es la estación de Atlantida) con la playa. Los primeros en llegar fueron médicos y estudiantes de medicina y fueron ellos que dieron el nombre al lugar recordando al legendario continente de la Atlántida. Poco a poco se construyeron más instalaciones como campo de golf y hoteles hasta que en 1967 el balneario fue elevado a la categoría de ciudad.

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Curiosidades de Atlantida:

El poeta chileno Pablo Neruda concurría a Atlantida junto a su tercera esposa. Su amigo le prestaba un chalet para sus escapadas amorosas y el mantuvo secreto el lugar nombrando el balneario como Datitla.

En 2005 se elogiò Atlantida como locaciòn para el rodaje de Vicio en Miami.

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El Aguila- Villa Argentina es una enigmática construcción en piedra sobre la cual hay leyendas populares. Su gran tamaño permite observarla desde lejos. Natalio Michellizzi, un hombre de negocios italiano y residente en Buenos Aires, fue su constructor que originalmente la llamo “La Quimera”. La construcción de La Quimera surgió de su imaginación , sin planos ni arquitectos durante una de sus recorridas por la zona. Esa fue lugar de reunión con sus amigos por algún tiempo y también refugio para leer en tranquilidad.

Se dice también que fue refugio de contrabandistas, observatorio de espías nazis, también centro de energía cósmica y etc. Así nacieron varias leyendas sobre el lugar.

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Atlantida tiene dos playas bordeadas por pinos: La Brava al este y La Mansa al oeste. En frente encontramos el Islote de las Sirenas. La playa Mansa tiene poco oleaje y La Brava en cambio tiene oleajes fuertes ideal para los deportes acuáticos. Durante el invierno las playas permanecen completamente desiertas y son llenas de misterio y belleza!

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Cabo Polonio, Rocha

Cabo Polonio Gunnar

Foto:  Cabo Polonio  de Gunnar A.

Le leggende narrano di una terra misteriosa, pericolosa per chi volesse addentrarsi perché doveva rischiare dato che il mare risultava pericoloso per i navigatori. Cabo Polonio si trova affacciato verso un mare potente e una costa coperta di rocce dove si possono osservare gli enormi leoni marini che prendono sole. Questa è uno dei tanti motivi per i quali i visitatori arrivano a Cabo Polonio al giorno d’oggi. Il nome Polonio si deve al naufragio di  Joseph Polloni proveniente da Cadice nel 1735. Più avanti si iniziò con la pesca nella zona, ma oggi si vive soprattutto dal turismo ecologico e della protezione dell’ambiente.

Arrivare a Cabo Polonio non è difficile, si trova sulla ruta 10 di Uruguay, dipartimento di Rocha al km 264.5. L’entrata della ruta in macchina o autobus è La Puerta del Polonio. Il Parque Nacional de Áreas Protegidas, nella quale è ubicata Cabo Polonio, non è accessibile in macchina ma solo tramite veicoli autorizzati. In questo modo si mantiene la zona protetta e il più naturale possibile.

Il paesino e l’ambiente circostante trasmettono una tranquillità incredibile. Si lascia la macchina in un parcheggio a pagamento e si può proseguire a piedi, in cavallo oppure con una jeep scoperta tipo safari che in mezz’ora porta a destinazione, facendo godere di un panorama meraviglioso! Il tragitto è accompagnato da dune e boschi di ombù (alberi tipici urguaiani). A Cabo Polonio si può accedere anche da Valizas che dista circa 2 km. Il luogo è tranquillo e ideale per chi vuole godersi appieno una natura pura tra passeggiate o surf! Il paese non conta con più di 100 abitanti che guarda salvano la zona.

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Foto: Lobos marinos de Gunnar A.

L’alta stagione è l’estate che inizia a fine di dicembre e finisce a Pasqua (marzo o aprile) chiamata Semana de Turismo dagli uruguaiani. Persino in alta stagione è possibile godere di un paesaggio tranquillo, grazie alla protezione che si dà a tutta la zona. Attenzione che non ci  sono nè banche, nè bancomat nè distributori di benzina…per chi andasse l’ in macchina. A Castillos si trovano i più vicini!

Per quanto riguarda gli alloggi, i visitatori possono godere di case rustiche e semplici, ranchos di legno o per chi preferisce anche  ostelli e pensioncine. Anche qui come in altre parti come Punta del Diablo, è in vigore una legge locale che non permette di costruire edifici alti e di modificare troppo la zona. Di conseguenza le case ed i ranchos si trovano un po’ sparpagliati nella zona e sono separati da sentieri di sabbia ed erba, invece che di strade.

Si racconta anche che  Cabo Polonio ha le notti con i cieli più stellati e la luna più  luminosa di tutta la costa uruguaiana.

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Foto: Faro de La Paloma 

Leyendas cuentan de esta tierra misteriosa, que para entrar en ella habìa que riesgarse, porque la geografia resultaba peligrosa para los navegantes. El cabo està ùbicado en un mar movido y tiene grandes rocas en su costa, donde se pueden ver enormes lobos marinos que toman el sol. Esa es una de las atractivas màs favoritas de los visitantes de hoy. El nombre “Polonio” se debe al naufragio de Joseph Polloni en el 1735 que venìa de Càdiz. Màs tarde se empezò la actividad pescera y hoy se vive sobretodo de tùrismo ecològico y de conservaciòn del entorno.

Llegar a Cabo Polonio no es dificil, se encuentra en el km 264.5 de la Ruta 10 de Uruguay, departamento de Rocha. Entrada  La Puerta del Polonio con auto o bus. El Parque Nacional de Áreas Protegidas en el cùal entra Cabo Polonio es  acesible solo con veihculos autorizados! El motivo es de preservar la naturaleza e la tranquilidad de la zona natural y de la aldea. Se puede aparccar el auto en el estacionamiento y seguir con unos camiones abiertos como en el safari que recorren los 7 km en media hora y dejan disfrutar del paisaje maravilloso! Dunas y bosques de ombues rodean el paseo. Hay la posibilidad de llegar a caballo o caminando tambièn desde Valizas.

El lugar es tranquilo y ideal para quien quiere disfrutar de naturaleza pura, pasear o surfear. La aldea no tiene màs de un centenar de personas que cuidan de la zona.

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La temporada alta para visitar esta costa es el verano, empieza a final de diciembre y termina en la Semana de Turismo (marzo o abril). Aùn en esta temporada se puede disfrutar de la tranquilidad, gracias a la preservaciòn de la area!

Cuidado no hay estaciòn de servicio ni bancos ni cajeros automaticos…los màs cercanos estan en Castillos!

 Para alojar los visitantes pueden disfrutar de casas simples y rùsticas, ranchos de madera o si prefieren hostels y posadas. Aquì tambièn como en otras partes de la zona, ejemplo Punta de Diablo, hay una ley local que prohibe  construir y ampliar. Las casas y los ranchos estàn separados por caminos de arena y pasto y se cuenta que el “cabo tiene las noches màs estrelladas y las lunas màs luminosas de la costa uruguaya”.

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Foto: Playa de Punta del Diablo 

 La Paloma (46 km)

Aguas dulces (5 km)

Valizas (2 km)

Monte Ombues (2 km)

Expo Prado, Montevideo

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L’evento agricolo più importante dell’ Uruguay è organizzata dalla Associazione agricola del Uruguay;  si tratta dell’ Expo Prado tenuta a Montevideo ogni anno.  Qui troviamo cultura, agricoltura, animali e spettacoli con i gauchos, tipici contadini dell’Uruguay. Ogni anno più di 30.000 persone visitano l’esposizione nei 12 giorni che ha luogo. Ideale per chi viene da fuori per conoscere tutto sulla cultura della campagna uruguaiana!

El principal evento agricolo- ganadero del paìs Uruguay organizado por la Asociaciòn Rural de Uruguay se tiene cada año en El Prado en Montevideo.  Durante los 12 dìas del evento màs de 30.000 personas visitan la exposiciòn que ofrece atraciònes y curiosidades para todos.

Expo Prado is the main rural event of Uruguay, organized by the  Farming Association of Uruguay  in the botanic garden of the capital of Montevideo. It is organized every year and it is visited by more than 30.000 people during the 12 days of exposition. Here we find culture, agriculture, animals and shows with gauchos (typical Uruguayan farmers).

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Tosatura di animali come pecore anche gustandosi un mate caldo…che non può mancare!

Esquila de las ovejas saboreando mate que no puede faltar nunca!

Shearing of sheep while tasting mate, the typical South American tea!

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Cavalli di razza che vengono puliti e pettinati per l’occasione dell’expo!

Caballos de raza que se lavan y peinan para la exposiciòn!

Thouroughbred are washed for the exhibition!

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Gli spettacoli dei gauchos ci insegnano come radunano a cavallo le mucche.

Los expectaculos de los gauchos con los caballos nos enseñan como encerrar las vacas!

The shows of gauchos on horses are really  interesting. They show how farmers gather cows on horses!

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Tra le attività del Expo troviamo: premiazioni di animali, macchinari e prodotti agricoli, concorsi, tecnologia, genetica, tradizione e campagna, innovazione, conferenze, negozi, gastronomia, spettacoli life,  musica, divertimento per giovani e bambini.

Entre las actividades del Expo encontramos: premiación de animales reproductores, maquinarias y productos, concursos, tecnología, genética, la tradición y el campo con innovaciòn, conferencias, negocios, gastronomía, espectáculos en vivo, música, diversión para los niños, educación y tambièn diversiòn nocturna para los jovenes.

Between the activities of the Expo Prado we find: award ceremony of animals,  machinery and farming  products, competitions, technology,  genetics, tradition and countryside with innovation, conferences, shops, gastronomy, live shows, music and entertainement for children and young people!

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Nei negozi all’interno dell’ Expo si trovano i  prodotti agricoli e accessori dei gauchos come stivali, berretti, selle, cinture e così via… e tutti alla moda!

En las tiendas se encuentran todos los accesorios de los gauchos como sobreros, botas, cinturones, monturas y todo moderno!

The shops of the Expo offer rural products and accessories of gauchos as hats, boots, belts, saddles and much more .

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I più golosi trovano caramelle e dolci di ogni genere ai chioschi.

Los amantes de los dulces encunetran todo tipo de dulces y golosinas en los quioscos!

Gourmands can choose between sweets and churros in the  stands all around!

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E per terminare una buona grigliata con carne locale non poteva mancare…si trovano diversi ristoranti all’interno con piatti di carne!

Al final encontramos un buen asado y diferentes tipos de platos de carne uruguaya para saborear!

The restaurants offer  the typical asado , the grilled meat with Uruguayan meet!

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Salto, Uruguay

 Salto, il dipartimento delle pietre preziose e delle terme

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Salto è per me il dipartimento uruguaiano delle pietre preziose e delle terme. Si trova sul litorale nordoccidentale del paese e al nord confina con Artigas, al sud con Paysandù, all’est con Rivera e Tacuarembò, mentre ad ovest con la provincia argentina di Entre Rìos che separa il fiume Uruguay. La capitale è Salto (si chiama uguale) e si trova 502 km da Montevideo e si trova proprio davanti alla città argentina di Concordia. Salto è anche la patria del grande scrittore uruguaiano Horacio Quiroga (1878-1937) che è vissuto in Argentina.

Il nome di Salto proviene dalle cascate di acqua, chiamate saltos in spagnolo. Tempo fa ci vivevano gli indigeni guaranì e chiamavano il territorio con la parola “ytu” che significa appunto cascata d’acqua (salto).

Anche questo dipartimento ha la sua storia di guerre alle spalle. Tra gli eroi troviamo Giuseppe Garibaldi, al quale è stato dedicato un monumento e un viale nella capitale di Salto. Il breve soggiorno del nostro italiano ha lasciato segno.

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Vista dal nostro albergo alle terme del Daymàn

Il dipartimento Salto è famoso per la sua ricchezza naturale e si considera una delle zone più produttive e economicamente stabili del paese. Infatti qui troviamo la centrale idroelettrica di Salto Grande, la sorgente di acqua termale e una quantità di pietre semi preziose. Ed è proprio qui che ho acquistato le mie pietre preferite come l’ametista ed il quarzo rosa. Inoltre ne ho trovate tante per le stradine e di tutti i colori e grandezze. Quindi per me Salto non è solamente il dipartimento delle terme ma anche delle pietre!

Le terme che troviamo in questo posto sono  le Terme di Salto Grande, Terme del Daymàn, Terme di Arapey ed il famoso Parco acquatico Horacio Quiroga. Le acque termali naturali attirano a Salto ogni anno molti turisti da tutto il paese e dall’Argentina.

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Parco acquatico Horacio Quiroga

 

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le pietre semi preziose

Il fiume di Uruguay è l’unico bacino idrografico che drena verso Salto e appartiene al bacino del Plata (Cuenca del Plata). Dal fiume del Uruguay sfociano i fiumi  Itapebì Chico, Itapebì Grande, San Antonio Grande e Yacuy.

Il clima è caldo ed umido d’estate e le numerose piogge causano eventuali crescite delle acque dei fiumi Arapey, Daymàn e Uruguay.

La vegetazione a Salto e dintorni è variata, qui possiamo trovare sia l’eucalipto che i limoni e così anche nella fauna troviamo puma, struzzi, volpe grigia e carpincho. Nei dintorni troviamo le vie fluviali ed il bosco galleria, dove cresce il famoso albero timbò. Salto nella sua vasta campagna è ricca di allevamento di bestiame e di agricoltura. Infatti noi ne abbiamo approfittato anche per fare un bellissimo giro a cavallo….durante la passeggiata abbiamo trovato asini in libertà e i teros appena nati!

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Qualche curiosità:

Il TERO è l’uccello tipico dei campi del Uruguay. Spesso e volentieri vive vicino a laghi e lagune o fiumi ma si può trovare anche in zone urbane. Quest’uccello è considerato un “guardiano” dato che in presenza di estranei inizia ad emettere dei gridi tipo  tero tero tero come se scattasse un allarme. Quindi molti tengono quest’uccello come animale domestico al posto del cane, per avvisare l’arrivo dei ladri o di sconosciuti a casa. Il volatile più guardiano della terra orientale originaria del America del sud è proprio il cosiddetto Tero!

 

 Salto, Uruguay

El departamento de las piedras preciosas y las termas

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Salto es para mì el departamento uruguayo de las piedras preciosas y de las termas. El departamento se encuentra sobre el litoral nordoccidental del pais. En el norte limita con Artigas, al sur con Paysandù, al al este con Rivera y Tacuarembò, a oeste con la provincia argentina de Entre  Rìos, que separa el rìo Uruguay. La capital se llama Salto, igual al departamento y se encuentra a 502 km de Montevideo, justo en frente de la ciudad argentina Concordia. Salto es tambièn la patria de Horacio Quiroga (1878-1937) el famoso escritor uruguayo que viviò en Argentina.

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El nombre de este departamento surge de los saltos de agua. Antes vivìan ahì los indigenas guaranì y llamban el territorio con la palabra “ytu” que significa cascada de agua o salto de agua.

Tambièn Salto tiene su historia con sus guerras y sus enfrentamientos bélicos. Entre todos los hèroes podemos acordarnos del italiano Giuseppe Garibaldi, gracias a un monumento y una avenida en la capital de Salto que llevan su nombre. Su breve estadìa dejò unas huellas.

El departamento de Salto es famoso por su riqueza natural y se considera una de las zonas màs productivas y económicamente estables del pais. Aquì encontramos la central hidroeléctrica  de la Represa de Salto Grande, las fuentes de agua termal y abundancia de piedras semipreciosas. Y es exactamente aquì que comprè mis piedras preferidas como la amatista y el cuarzo rosado. Aparte encontrè muchas piedras por las calles, de todos colores y medidas. Dirìa por eso que Salto es el departamento de las piedras y de las aguas termales!

Las termas de Salto son las Termas de Salto Grande, Termas del Daymàn, Termas de Arapey y el Parque Acuàtico Horacio Quiroga. Las aguas termales naturales llaman a muchos turistas a Salto todos los años.

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Termas del Daymàn

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Parque acuàtico Horacio Quiroga

El rìo de Uruguay es la unica cuenca hidrográfica que drena al departamento de Salto y apartenece a la Cuenca del Plata. Desde el rìo de Uruguay desembocan los arroyos  Itapebì Chico, Itapebì Grande, San Antonio Grande y Yacuy

El clima es càlido y hùmedo en verano. Las numerosas lluvias ocasionan eventuales crecidas en los rìos Arapey, Daymàn y Uruguay.

Salto tiene una vegetaciòn muy variada del eucalipto hasta los limoneros y como fauna encontramos pumas, ñandùs  (criados, faenados y exportados al extranjero), zorros grises, carpinchos y mulitas. Encontramos tambièn alrededor de las vìas fluviales al bosque galerìa (con entre todo timbò). Salto es rica de ganaderìa y de agricoltura y tiene mucho campo. Aquì no deberìan perderse un paseo en caballo en el media del campo….encontrarà muchas sorpresas como burros en libertad o teros recien nacidos.

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Curiosidades:

 TERO – El ave  típica de los campos de Uruguay vive sobre todo en la cercanía de lagos y lagunas, ríos, arroyos, pero se puede encontrar tambièn en zonas urbanas. Se considera como un “guardián” debido a que ante la presencia de un ser extraño, el Tero comienza a dar gritos de alarma, parecido al sonido tero tero tero. Por este motivo se toma  el Tero como mascota, en cambio del perro. El Tero es el ave más guardiana de la tierra oriental originaria de América del Sur!

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Salto

the department of precious stones and  thermal baths

Salto is for me the Uruguayan department of precious stones and thermal baths. It is situated on the north-western coast of the country. It makes border with the region of Artigas on the north, Paysandù on the south, with Rivera and Tacuarembò on the east, while on the western border with the Argentinean province of Entre Rìos that separates the river Uruguay. The capital is Salto, it takes the name of the department, and lies 502 km form Montevideo, in front of the Argentinean town Concordia. Salto is also the town of the famous Uruguayan writer Horacio Quiroga (1878-1937) who lived in Argentina.

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Water park Horacio Quiroga 

The name of Salto comes from the waterfalls, called saltos in  Spanish. Times ago there where living the indigenous people guaranì who called it “ytu” that means waterfall (salto).

Even this department has its history.  Among the heroes we remember also the Italian Giuseppe Garibaldi. We find a monument and a street with his name in Salto. His short stay left a sign.

The department of Salto is famous for its natural resources and is considered one of the most productive departments of the country and with a stable economy.

Here we find the hydroelectric central of Salto Grande, the spring of thermal water and lots of semi precious stones. In this region I bought my stones as amethyst  and rose quartz and also found many.  Therefore Salto is for me the region of precious stones, not just of thermal water!

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An amazing large frog, typical also of Brazil. We found it in the Water park!

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Museum in Salto

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View over the river to Argentina

The thermal baths we find here are the following: Thermal baths of Salto Grande, Thermal baths of Daymàn, Thermal baths of Arapey and the famous Waterpark Horacio Quiroga. The thermal baths with natural water called every year lots of tourists to the department, also from Argentina.

The river Uruguay  is the only basin hydrographic that drains to Salto and belongs to the Plata basin (Cuenca del Plata). The following streams flow out from the river of Uruguay :  Itapebì. Itapebì Chico, Itapebì, Grande and Yacuy.

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Salto the capital town of the department

The climate is warm and humid during summer time and the strong rainfalls make the rivers Arapey, Daymàn and Uruguay grow and produce flood.

The vegetation of Salto and surroundings is various, here we can find eucalyptus and lemon trees and also different kinds of animals as puma, ostrich, the grey fox and the famous carpincho. In the surroundings we have the fluvial courses and the gallery wood, home of the  timbò, the typical tree of Uruguay. Salto in its large countryside is very rich on livestock and agriculture. We took a nice ride through the country on the back of the horses. During the ride we met donkeys and just born teros!

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Curiosites:

Tero is a typical bird of the Uruguayan countryside. It lives near lakes and lagoons or streams, but we can find It sometimes in urban areas. This bird is considered a watchman because as soon as a stranger approaches to the house it begins to cry loud tero tero tero …as a warning. Therefore people use it as a pet, instead of a dog, in order to warn when thieves arrive. The most watchman bird of South America is the Tero!

Fray Marcos, Florida-Uruguay

 

fray marcos

 

ll paesino Fray Marcos è situato al sud est del dipartimento di Florida del Uruguay. Si trova vicino al fiume Santa Lucìa e al torrente del Chamizo, sulla strada n 7 al km 96. La città più vicina è Tala verso sud.

La popolazione è di 2.398 abitanti secondo la statistica del 2011. Fray Marcos ha un indice molto basso di disoccupazione e povertà ed rappresenta il polo agroindustriale ed lo sviluppo del dipartimento di Florida. Fray Marocs ha una ricca produzione di peperoni e anche di pomodori. Qui si produce anche il 12% di uova del paese grazie all’allevamento di galline e si trovano anche allevatori di maiali, esportazione di lana, una fabbrica di caramelle e dolci di marche prestigiose, produzione di casse di legno, fabbrica di tessuti di lana e varie.

Fray Marcos

 

La storia della ferrovia e del nome del paese:

 

 Nel 1888 si costruì la via ferroviaria che unisce Montevideo con Nico Pères e si stabilizzò una popolazione nella campagna di Ràmon Latorre. I campi erano quattro mila ettari ed erano in proprietà di Latorre dal 1836. Quando Latorre diede una parte della sua terra alla ferrovia, questa prese il suo nome e si chiamò: Latorre e stazione Latorre, ed è proprio da qui che passò il primo treno il 1 settembre 1891. Il treno in questo periodo era molto importante per la zona e per lo sviluppo della campagna.

Questa zona era conosciuta anche come il passo di Fray Marcos, il cui nome prende origine da un frate di nome Marcos che era affogato in questo luogo, ma questo fatto resta una leggenda! Quindi la stazione ferroviaria mantenne il nome Latorre dal 1888 al 1920, fino alla morte di Ramòn e poi prese il nome di Fray Marcos!

 

Fray Marcos

 

 

 El pueblito de Fray Marcos està ubicado al sureste del departamento de Florida de Uruguay. Se encuentra cerca del rìo Santa Lucia y del arroyo del Chamizo, sobre la ruta n 7 en km 96. La ciudad màs cercana es Tala hacia sur.

 Su población es de 2.398 habitantes según el censo de 2011. Fray Marcos  se destaca por su bajo índice de desocupación y pobreza y es el polo agroindustrial y de desarrollo del departamento.

 

 Fray Marcos tiene una altisima produccion de morrones y tambien de tomates. Aqui estàn instaladas avìcolas donde se producen màs del 12% de huevos del paìs. Hay tambièn productores de cerdos y una exportadora de lana , una fabrica de caramelos y dulces de prestigiosa marcas, fabricación de cajones de madera y feretros, fàbrica de tejido de lana y otras fàbricas.

 

Fray Marcos

 

Sobre la storia del tren y el nombre de Fray Marcos:

 

 En 1888 se construye la vìa fèrrea que unìa Montevideo con Nico Pères y se estableciò una poblaciòn en los campos de Ràmon Latorre. Los campos eran cuatro mil hectàreas que el gobierno Oribe habìa reconocido la propiedad a Latorre en 1836. Cuando este entregò parte de sus tierras a la compañía de ferrocarril le pusieron su nombre, asì es como surgiò el nombre de pueblo Latorre y la Estaciòn Latorre por donde pasò el 1er setiembre de 1891 el primer tren . El ferrocarril era muy importante en esta epoca para el desarrollo del campo.

 La zona se conocìa tambien como paso de Fray Marcos, que toma origen al hecho de que un fraile llamdo Marcos se habrìa ahogado en ese lugar, pero no se tienen registros hisòricos sobre eso! La estaciòn llevò el nombre Latorre desde 1888 hasta 1920, cuando se muriò Ramòn Latorre y pasò a llamarse Estaciòn Fray Marcos.

 

Fray Marcos

 

Fray Marcos

 

The village Fray Marcos is situated in the department of  Florida in Uruguay and is near the river Santa Lucia and del Chamizo on the road n 7 at km 96. The nearest town is Tala on the south. The population is about 2398 habitants  according to the statistics of 2011.

In Fray Marcos the unemployment and poverty rate is low and the village is a centre for the development  of agriculture and industry of the department of Florida. Here there is also a rich production on pepper and tomatoes. 12% of the eggs of Uruguay are produced in this department thanks to the large breeding farms of chicken and in addition we can find also livestock for pigs, exportation of wool, factories of famous sweets, wood cases, textures and more.

 

Fray Marcos

 

The history of the railway and the name of the village:

 

 In 1888 the railway was built and connected Montevideo with Nico Pères. With this construction also a population settled down in the fields of Ràmon Latorre. The field was about four thousands of hectares, all owned by Latorre since 1836. Latorre gave a part of his fields to the railway and so it took his name, Latorre and Latorre railway station. The first train passed here on the 1st of September 1891. This was a very important event for the development of the countryside those times.

 The area was also known as Fray Marcos, which name was given to it thanks to a monk called Fray Marcos who drown in this place. But this remains just a legend, there doesn’t exist any  supporting material.  Therefore the railway station kept the name Latorre from 1888 to 1920, until his death and after it get the name of Fray Marcos.

Fray Marcos

 

 

Fray Marcos

 

 

Fray Marcos

Valizas, Rocha

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Seguendo il sentiero che porta alla spiaggia, sempre fuori stagione, ci accompagna solo il cielo nuvoloso e una brezza fresca. Troviamo poca gente e possiamo così goderci appieno questo luogo fantastico. Sono sorprendenti le dune di sabbia che i nostri occhi scorgono  in questo luogo di villeggiatura di Rocha, situato alla fine del fiume Valizas che unisce la Laguna de Castillos con il oceano Atlantico. Le dune rappresentano il divertimento più grande dei più piccoli che si dedicano al sandboard, molto usato in Uruguay.

Valizas che si chiama Barra de Valizas d’estate si riempie di turisti uruguayani ma anche di altri luoghi come l’Argentina.  Il paesaggio è molto particolare e con le sue dune bianche sembra un deserto vicino al mare. Da gennaio a marzo l’alta stagione estiva, si possono affittare bungalow chiamati ranchos o cabañas e mangiare nei ristoranti e bere nei “boliches” (bar tipico). Nei dintorni del balneario si trovano resti di naufragi, proprio lungo la costa verso il famoso e naturale Cabo Polonio. Nelle stradine e nella piazza di Valizas invece si può acquistare artigianato, anche se d’inverno un po’ meno. In questo luogo è famosa la pesca della bocca d’oro, mentre le coste sono abitate dalla tartaruga marina che a volte si può vedere dalle rocce.

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Caminando por el sendero que lleva a la playa, siempre fuera temporada, nos acompania el cielo nublado y una brisa fresquita…encontramos poca gente y podemos disfrutar al maximo este lugar hermoso. Sorprendentes son las dunas de arena que se encuentran en este balneario del departamento de Rocha, que està ubicado en el tramo final del arroyo Valizas que une la Laguna de Castillos con el oceano Atlantico. Las dunas son la diversion mas grandes de los ninios que se dedican al sandboard.

 Llamada Valizas su nombre verdadero es Barra de Valizas. En verano el balneario se llena de tùristas uruguayos y de otros lugares. El paìsaje es muy peculiar con sus grandes dunas parece un desierto a lado del mar. De enero a marzo, que comprende el verano se pueden alquilar ranchos y cabañas y comer en restaurantes y boliches. Alrededores del balneario se encuentran restos de varios naufragios que se pueden visitar..largo del paseo hasta Cabo Polonio se encuentran algunos importantes. Mientras se pasea por las calles y las plazas de Valizas es posible comprar artesanìas. La pesca de corvina es muy conocida en este lugar. Las costas de Valizas son habitadas por la tortuga marina que a veces se puede observar desde las rocas.

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Walking thought the path which brings us to the beach, always during low season, we are accompanied just by a cloudy sky and a gentle breeze. We meet a few people and are able to enjoy this nice place. The sand dunes we see as soon as we have reached the beach are incredible. Valizas is part of the seaside resort of Rocha, lying at the end of the river Valizas that unifies the Lagoon de Castillos and the Atlantic ocean. The dunes are the greatest fun of children who use the sandboard, that is usually practices in Uruguay during summer.

Valizas really called Barra de Valizas, during summer is full of Uruguayan tourists and coming from other places. The landscape is really unique, the white sand and huge dunes are similar to a desert near the sea. From January to March, the summer season in South America, it is possible to rent bungalows called ranchos and cabañas and also eat in restaurants and drink something in typical “boliches”. In the surroundings of the seaside resort we can observe some rests of shipwrecks, above all along the cost toward the famous and natural Cabo Polonio. In the streets  and the square of Valizas it is possible to buy some handicraft and also fishing is very used by tourists. Along the coasts we find the sea turtle, that sometimes can be seen from the rocks.

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