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Parque Nacional Cabo Polonio

Una gita per scoprire questo stupendo Parco Nazionale dei leoni marini a Cabo Polonio, Rocha in Uruguay….quasi al confine con il Brasile!

Un luogo naturale che conserva la sua fauna e flora e dove si rispetta anche la sua protezione. Infatti al Cabo Polonio entrano solo veicoli autorizzati, e noi entriamo con dei camion organizzati e lasciamo la macchina al parcheggio a 6 km.

Una excursión para descubrir los lobos marinos en este lugar hermoso que es el Parque Nacional de Cabo Polonio, en el departamento de Rocha en Uruguay…casi en la frontera con Brasil!

Un lugar natural que conserva su flora y fauna gracias al respeto que se brinda a la naturaleza. De hecho en el Cabo Polonio se entra solo con vehículos autorizados. Nosotros entramos con el camión organizado desde el lugar y dejamos el coche en el parking a 6 km de distancia.

 

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La vista del paesino del Cabo Polonio si presenta così con qualche casetta sparsa nel deserto di spiaggia e vegetazione. Intorno solo pace e natura.

El pueblito del Cabo Polonio se presenta solo con algunas casita en el medio del desierto de playa y vegetación. Alrededor se encuentra solo paz y naturaleza.

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Le meravigliose capanne colorate e los ranchos che si trovano sparsi nella zona.

Los ranchos típicos del lugar, con madera de diferentes colores, se encuentran por todos lados.

 

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Ed infine arriviamo alle rocce dove prendono il sole i leoni marini. Una riserva, dove si deve rispettare la fauna. Vietato avvicinarsi più di 20 m agli animali!

Por fin llegamos a ver los lobos marinos que toman el sol sobre las rocas. Una reserva donde se respeta la fauna, está prohibido acercarse màs de 20 m a los lobos marinos!

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Salto del Penitente, Minas

La cascata del penitente. Esploriamo questa parte selvaggia all’entroterra dell’Uruguay.

Situato a 25 km della città di Minas, dipartimento Lavalleja, il Salto del Penitente è una cascata di oltre 60 m all’interno del parco Parque Municipal Salto del Penitente grande 60 ettari ed è la cascata più alta dell’ Uruguay.

Durante la nostra vacanza nella splendida regione interna decidiamo di cercare questo posto magico un po’ nascosto. Non ci sono molte indicazioni per arrivarci. Ad un certo punto della strada principale Ruta 8 (a circa km 134) si prende una stradina sterrata a destra per circa 18 km fino al parco dove di prosegue poi a piedi. Per raggiungere la cascata bisogna camminare un po’ e salire dei gradini ripidi.

 

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La cascata è circondata dalla foresta e bei alberi che ci fanno ombra, dato che fa molto caldo. Una volta arrivati ci tuffiamo nell’acqua fresca e cristallina sotto la cascata, dove si trova un piccolo laghetto e varie piscine naturali che si formano.

Più avanti si trova il monte indigena che è abbastanza grande per essere una collina. Proseguendo ancora per la stradina si arriva il fiume stesso.
Il nome della cascata si deve alla forma delle rocce nei dintorni che ad un monaco in penitenza.

Il parco conta anche con un ristorante che offre piatti tipici e un luogo di ristoro con vista sulla cascata. Si tratta di una costruzione moderna costruita con legna ed enormi vetrate per poter osservare meglio il paesaggio spettacolare. Nel complesso turistico c’è anche la possibilità di pernottamento sia in stanza che non. Per chi preferisce può anche alloggiare in campeggio nei dintorni e affittare un cavallo per passeggiate in campagna.

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Salto del penitente , Minas-Lavalleja

El Salto del Penitente esta ubicado a 25 kilómetros de la ciudad de Minas. Se trata de una caída de agua de más de 20 metros de altura, que se encuentra en un parque de igual nombre. Por su gran belleza natural, es uno de los lugares más visitados por el turismo en el departamento de Lavalleja.

El parque está a la altura del kilómetro 134 de la Ruta 8. Un camino de balastro de 10 kilómetros que nos lleva al salto y sus sierras que lo rodean. El monte indígena està ubicado màs adelante y tiene considerables dimensiones. Si se sigue el camino se llega al arroyo que esta bordeado por montes indígenas y camalotes.

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El nombre del salto se debe a las singulares formaciones rocosas de su entorno, que se parecen a la figura de un monje en penitencia.

Apenas se llega al parque se tiene que aparcar el coche y seguir caminando, no hay acceso al salto de otra manera, porque el camino es empinado y sinuoso. Bajando por la escalera se llega a la cascada que esta rodeado por vegetación silvestre. Las aguas limpias del salto nos invitan a bañarnos en el lago pequeño.

A un lado del salto se encuentra el complejo turístico y el parador panorámico con vista hermosa sobre la cascada y el valle. La construcción del parador es moderna hecha con maderas y grandes ventanas que ofrecen el escenario maravilloso de la naturaleza. El restaurante ofrece platos típicos de comida de la zona. Aquí es posible también pasar la noche y alquilar caballos para dar un paseo tranquilo en la naturaleza.

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Parco Salus e la Leggenda del Puma

 

La Sorgente del Puma è l’acqua imbottigliata dalla famosa acqua uruguaiana  Salus, considerata la più pura del mondo.

Il Parco Salus costituisce una riserva ecologica con importanti esemplari forestali e una grande quantità di specie identificate.

Il sentiero principale porta alla pianta di imbottigliamento e alla sorgente. Si arriva anche all’ostello. Passando i sentieri stretti dopo la sorgente si arriva alla Città di Minas e anche ad Aguas Blancas (Ruta, strada 81). Tutto il parco contiene circa 70 km di sentieri adatti anche da percorrere in bici, specialmente in mountain bike.
Qui regna la pace e si può godere della natura incontaminata del parco all’interno del paese.

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Il Parco Salus si trova al km 109,500 dalla Ruta 8 (strada 8) a 10 km dalla città di Minas, dipartimento di Lavalleja in Uruguay.
Tra i boschi selvaggi ed una fitta vegetazione nasce la sorgente dell’acqua Salus, nascosta nella foresta della Coronilla in una tipica valle ai piedi delle colline Ceballos e di las Águilas a Minas. Gli indigeni furono in primi a scoprire questa sorgente miracolosa che nasce dalla pietra e le proprietà dell’acqua curativa. Gli ammalati arrivarono presto da ogni parte del paese per poter godere dei benefici curativi di quest’acqua.
La sorgente è conosciuta come “La sorgente dei talas della salute”  (talas è un tipo di albero uruguaiano) e si trova a 268 m sopra il livello del mare e non si è mai riuscito a calcolare con esattezza il caudale, sboccia 24 ore al giorno. Il nome si deve ai suoi poteri curativi e anche al luogo dove è situato. La foresta è circondata da molti alberi chiamati talas e anche da altre specie autoctone della zona.

Nel 1902 si inizia a imbottigliare l’acqua della sorgente e anche a sviluppare il parco, l’ostello e l’impianto industriale. L’ostello conta con 12 stanze, sale per eventi, feste e congressi.

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La Leggenda del Puma

La leggenda locale racconta che un puma trovò una grotta dalla quale ebbe origine acqua pura diversa da altre acqua. Lui ne fece la sua casa. I viandanti che passavano per la zona bevevano quell’acqua considerata miracolosa per le sue proprietà benefiche e curative. Questi percepivano anche la presenza del puma nella zona che custodiva come un guardiano fedele. La notizia della grotta si diffuse velocemente in tutto il paese e la sorgente fu conosciuta presto come Sorgente del Puma. Dopo un po’ di tempo il puma comprese che le persone che passavano di lì non erano malintenzionate e lasciò il luogo. Quindi le persone da allora possono avvicinarsi liberamente e godere dei benefici di quest’acqua. Lo spirito del puma continua essere presente in quel luogo e anche nell’acqua stessa. Qualche visitatore dice di aver visto diverse volte la silhouette del puma nel bosco.

La leggenda racconta anche che ogni volta che si beve l’acqua della sorgente si riceve lo spirito del puma, ma anche la sua forza e vitalità insieme al compito di proteggere questo luogo così speciale, proprio come faceva lui il guardiano!

 

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Parque Salus, Leyenda del puma

La Fuente del Puma es el agua embotellada por el agua mineral Salus y está considerada la más pura del mundo.

El Parque Salus constituye una reserva ecológica con importantes ejemplares forestales y con una gran variedad de especies que están identificado y descrito por medio de carcelería.

El camino principal conduce a la planta embotelladora y a la fuente. De ahí también se llega al parador. Por los caminos estrechos pasando la fuente se llega a la Ciudad de Minas y al balneario Aguas Blancas (Ruta 81). El entero parque contiene alrededor de los 70 km de senderos para bicicletas por eso es ideal también para ir en Mountain Bike.

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El Parque de Salus está ubicado en el km 109,500 de la Ruta 8, a 10 kilómetros de la ciudad de Minas, departamento de Lavalleja de Uruguay. Ahí entre las sierras y una densa vegetación brota el agua Salus, nace de un manantial oculto en la Sierra de la Coronilla, en un típico valle al pie de los cerros Ceballos y de las Águilas en Minas. Los indios fueron los primeros en descubrir el nacimiento de este milagro de la piedra y las propiedades curativas del agua. Los enfermos llegaron desde diferentes partes del paìs para poder disfrutar del efecto curativo del agua.

Esta fuente conocida como “La fuente de los talas de la salud “ este ubicada en 268 metros sobre el nivel del mar y tiene un caudal que no se ha nunca calculado exactamente brotando continuamente las 24 horas del día.

Su nombre “Fuente de los talas de la salud” se debe a sus poderes curativos y también a su ubicación. La sierra està rodeada por estos árboles y de otras especies autóctonas de la zona.

En el año 1902 se comenzó a embotellar el agua de la fuente y también se desarrolló el parque, se creó el parador y la planta industrial. El parque tiene también un parador con 12 habitaciones, salas para eventos, fiestas y congresos.

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La leyenda del Puma en el Parque Salus

Según la leyenda local, un puma encontró una gruta de la que salía agua pura y diferente de las otras. El la hizo su hogar. Visitantes que pasaban por la zona paraban y tomaban esta agua considerada milagrosa por sus propiedades curativas. Ellos advirtieron la presencia del puma en esta zona que la cuidaba como un guardián. La noticia de la gruta y del puma llega pronto por todas partes y el manantial fue pronto conocido como Fuente del Puma. Pasando el tiempo el puma comprendió que los humanos que pasaron por ahí no eran mal intencionados y así dejo de custodiarlo. Las personas desde entonces podían acercarse libremente.

El espíritu del puma sigue presente en la calidad del agua y de su entorno. Se dice haber visto su silueta en el bosque varias veces. Cuenta la leyenda que cada vez que se bebe el agua de la fuente se recibe el espíritu del puma, junto a su fuerza y vitalidad y con la tarea de proteger la ecología y este lugar en especial.

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La Strada dei murales

Un viaggio per conoscere i murales nel paesino Villa de 25 de Agosto, nel dipartimento di Florida Uruguay

 

La Villa de 25 Agosto si trova nel dipartimento uruguaiano di Florida al sud- est del paese, vicino al fiume Rìo Santa Lucìa e il torrente (arroyo) de la Virgen facendo confine con le regioni Florida, Canelones e San Josè. Il paesino dista 80 km dalla capitale Montevideo ed è uno dei pochi paesi del Uruguay che conta con una stazione ferroviaria funzionante che offre viaggi per la capitale e per le vicine città di Florida e San José.

Anche qui come nella maggior parte dei paesi uruguaiani si vive tranquilli. Il tempo trascorre lento e il traffico non esiste. Si sentono solo passare le biciclette, cantare gli uccellini ed il rumore del treno quando passa. Qui si vive l’Uruguay Natural grazie ai paesaggi, la pace, il fiume, i boschi, la pianura con gli animali che pascolano e la semplicità di questo luogo.

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La Villa 25 de Agosto si distingue da altri paesi per i mi di 60 murales sulle pareti delle case. Nel 2012 la pittrice francese Leo Art arrivata in questo luogo si è innamorata del paesino e iniziò a insegnare agli abitanti la sua arte aprendo un Atelier. Da allora Leo insieme ai suoi alunni ha elaborato una serie di murales sulle facciate delle case dando colore e vita al paese. Sulle pareti viene realizzato ciò che il proprietario vuole rappresentare. I temi sono opere che vanno dal naturalismo al espressionismo fino ad arrivare a opere mistiche. Il movimento è un iniziativa degli abitanti del paese e non di artisti, cioè lo rende ancora più speciale!

 

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La stazione del treno del paese 25 de Agosto offre viaggi quotidiani per Montevideo e le altre città per le persone che vanno a lavorare. A volte si effettuano corse speciali come per esempio il fine settimana per portare i turisti a conoscere la “Ruta del los Murales”- La Strade dei murales. A settembre 2015 si è aggiunto un Vagone Atelier al treno, per presentare una mostra di quadri e per poter godersi meglio questa nuova attrazione turistica patrimoniale.

Questo viaggio offre la possibilità di godersi appieno il paesaggio attraverso la natura e anche per conoscere il campeggio lì vicino al fiume. Gli abitanti raccontano con orgoglio del movimento artistico dei murales. Un viaggio in questo paesino uruguaiano di Florida vale sicuramente la pena se si decide di visitare questa parte del paese!

 

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Murales en la Villa de 25 de Agosto, Florida

Un recorrido lento por un pueblo uruguayo…todo natural y colorido: La Ruta de los Murales

La Villa de 25 Agosto se encuentra en el departamento uruguayo de Florida. Esta ubicado en el suroeste del país, cerca del Rìo Santa Lucìa y el arroyo de la Virgen, coincide con el limite entre Florida, Canelones y San José. La distancia de la capital Montevideo es de 80 km. La Villa es uno de los pocos pueblos en Uruguay que tiene ferrocarril con viajes diario para la capital Montevideo, y tambien para Florida y San José.

En este pueblo también como en la mayoría de los pueblos uruguayos se vive tranquilos. El tiempo transcurre lento y casi no hay trafico. Se escuchan solo bicicletas y pájaros y de vez en cuando el tren que paso por la vía. Aquí se percibe el Uruguay Natural gracias a los paisajes, la paz, el río cercano, bosques, la llanura con animales y la sencillez de este lugar.

 

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La Villa 25 de Agosto se distingue de otros pueblos por los mas de 60 murales en las paredes de las casas. En 2012 la pintora francesa Leo Art se enamora de este pueblo, y cuando llegó empezó a enseñar a los pobladores a pintar en su atelièr. Desde entonces ella junto a sus alumnos elabora una serie de murales en las fachadas de las casas que dan color y vida al pueblo. En las paredes de las casas se dibuja lo que el dueño de la casa quiere representar.
Los temas de las obras van del naturalismo al expresionismo y pueden incluir hasta composiciones místicas.
El movimiento es una iniciativa de los habitantes no de artistas famosos y por eso es tan especial!

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En 25 de Agosto hay también una estación de tren, desde aquí se llega a Montevideo. La gente del pueblo se va a trabajar en tren.
A veces se realizan corridas especiales como en el fin de semana para llevan a turistas a conocer la “Ruta de los Murales”. En setiembre 2015 eso se añaden al tren normal el Vagón Atelier, donde se presenta una exposición de cuadros y donde poder disfrutar de este nuevo atractivo turístico – patrimonial.
Este representa un paseo para poder disfrutar del paisaje, caminar en la naturaleza y del camping cerca del río. Los habitantes cuenta con orgullo del movimiento de murales, o sea artístico. Un viaje que vale la pena si se decide de pasar por el departamento de Florida en Uruguay!

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Aqui un video  La Historia de Leo con entrevista al artista Leo.

 

Fuente fotos:

https://blogdethemis.wordpress.com/2016/01/21/el-pueblo-que-pinta-murales-25-de-agosto-uruguay/

Una vita eco- sostenibile è possibile?

La vita eco-sostenible dal punto di vista di un bambino….
Un bambino uruguaiano di 10 anni ci racconta cosa intende per una vita ecosostenibile e come vivrebbe per un mondo migliore!

Un esempio da seguire in tutto il mondo è il ragazzino sudamericano di 10 anni che a luglio 2014 ha vinto un concorso mondiale sulla vita sostenibile che gli ha dato la possibilità di andare a Londra in Inghilterra.

Ismael Costa del Uruguay è stato l’unico finalista sudamericano del concorso di un tema scritto sull’ecologia che si è svolto in Inghilterra. Nella sua categoria, gruppo di scuola elementare, ha ricevuto il primo premio a livello internazionale. Il ragazzo proviene dalla scuola di Colegio Saint George di Montevideo ed è stato uno dei più di mille ragazzini a mandare un tema scritto in Inghilterra con titolo: Cosa significa una vita sostenibile per me?
L’organizzazione britannica The Living Rainforest  aveva proposto quest’argomento per comprendere la vita sostenibile ed ha poi scelto Ismael come unico finalista sudamericano. Al concorso avevano partecipato bambini provenienti da 19 paesi. Il suo lavoro in inglese racconta come festeggerebbe il compleanno di suo figlio o la figlia in modo sostenibile.
In seguito la lettera di Ismael tradotta dall’inglese; l’originale lo trovate nel seguente link:

Cosa significa una vita sostenibile per me?

“Il mio nome è Ismael. Sono un bambino di 9 anni dell’Uruguay e ne farò 10 il prossimo 3 di febbraio. Permettetemi di spiegarvi cosa significa per me sostenibilità raccontandovi come festeggerò un giorno il 10. compleanno di mio o di mia figlia. Prima di tutto, tutti gli amici di mio figlio arriveranno in bicicletta o con un trasporto pubblico pulito. Immagino che in futuro le città avranno ciclabili ovunque. Andare in bicicletta fa bene per molte ragioni: è sano e fa bene per sviluppare delle gambe forti, non inquina l’ambiente, e inoltre è molto bello e divertente!

Tutti i regali saranno impacchettati con carta da regalo riciclata. Nessuno porterà un arma per giocare, perché le armi non sono giocattoli, e non hanno niente a che vedere con la sostenibilità! I libri stampati in carta riciclata saranno i benvenuti, come anche quelli elettronici. La festa si terrà in un edificio sostenibile. Con “edificio sostenibile” mi riferisco ad uno che faccia uso responsabile dell’energia, dell’acqua e dei rifiuti.

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Il sistema energetico dell’edificio si baserà su pannelli solari e molino di vento. Il sistema di illuminazione sarebbe efficiente, dato che le luci saranno accese solo quando necessario. Sò che l’elettricità costa molto di più di notte, perché tutti sono in casa ed usano gli apparecchi elettronici, quindi la festa si celebrerebbe alla luce del giorno.

L’utilizzo dell’acqua anche è un argomento importante per rendere la festa sostenibile. Dobbiamo risparmiare acqua perché è un bene che scarseggia. Non possiamo vivere senz’acqua. Abbiamo bisogno dell’acqua per bere, pulire l’edificio, innaffiare le piante, per i bagni e lavare le stoviglie. L’edificio avrà un sistema per riciclare l’acqua, in modo che quando piova le piante vengano innaffiate con acqua riciclata. La stessa acqua verrà anche usata per pulire l’edificio ed i bagni!

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L’immondizia prodotta durante la festa saranno selezionati in organici, plastica, vetro, pile, lattine e carta. I rifiuti organici saranno riciclati con lo scopo di fare composto. Dobbiamo imparare come produrre meno immondizia.

La torta sarà fatta con ingredienti ottenuti dall’agricoltura sostenibile e cucinata in un forno che funziona con energia solare.

So che un giorno il sole non brillerà più. Quando arriverà quel momento, spero che abbiamo imparato a vivere su altri pianeti in modo sostenibile, in modo che il mio bis, bis, bis, bis, bis, bis, bis, bis nipote possa celebrare una piacevole festa di compleanno.”

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¿Una vida sustentable es possible?

Un niño uruguayo de 10 años nos cuenta lo que el comprende para una vida sustentable y como vivirá para un mundo mejor!

Un ejemplo para todo el mundo es el niño sudamericano de 10 años que en julio 2014 gana un concurso mundial sobre la vida sustentable que le ofreció la posibilidad de ir a Londres, Inglaterra.

Ismael Costa de Uruguay es el unico finalista sudamericano del concurso de ensayos sobre la ecologia realizado en Inglaterra.
El niño fue el ganador a nivel mundial en la categoría Grupo de Edad Primaria. Ismael es alumno de la escuela Colegio Saint George de Montevideo y fue uno de los miles de niños que enviaron un ensayo para Inglaterra con el titulo: ¿Qué es una vida sustentable para mí?

La organización británica The Living Rainforest  propuso el tema para entender la vida sustentable y la mismo eligio a Ismael Costa como único finalista de Sudamerica. En el concurso habían participado niños de 19 países. Su ensayo en inglés cuenta como festejara el cumpleaños número 10 de su hijo o hija en manera sustentable.
Sigue el ensayo traducido desde el inglés y publicado en la siguiente pagina:

http://lapalomahoy.uy/movil/nota.php?ID=1385

“Mi nombre es Ismael. Soy un niño de 9 años de Uruguay y cumpliré 10 años el próximo 3 de febrero.
Permítanme explicarles a qué me refiero con sustentabilidad describiendo cómo algún día festejaré el cumpleaños número 10 de mi hijo/hija.
Primero, todos los amigos de mi niño llegarán en bicicleta o en un transporte público limpio. Imagino que en el futuro las ciudades tendrán sendas para bicicleta en todas partes. Andar en bici es bueno por muchas razones: es saludable y bueno para desarrollar piernas fuertes, no contamina el ambiente, ¡y es muy bonito y divertido!

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Todos los regalos estarán envueltos en papel reciclado. Y nadie traerá un arma de juguete, porque las armas nos son juguetes, ¡y porque no tienen nada que ver con la sustentabilidad! Libros impresos en papel reciclado serán muy bienvenidos, al igual que los libros electrónicos.
La fiesta será celebrada en un edificio sustentable. Por “edificio sustentable” me refiero a uno que haga un uso responsable de la energía, el agua y los deshechos.
El sistema de energía del edificio estaría basado en paneles solares y molinos de viento. El sistema de iluminación sería eficiente, por lo que las luces serían encendidas solo cuando fuera necesario. Sé que la electricidad cuesta mucho más durante la noche, porque todos están en casa usando sus aparatos electrónicos, así que la fiesta sería celebrada a la luz del día.
El manejo del agua también es un gran tema para que la fiesta sea sustentable. Debemos ahorrar agua porque es un recurso escaso. No podemos vivir sin agua. Necesitamos agua para tomar, limpiar el edificio, regar las plantas, para los baños y lavar la vajilla. El edificio tendría un sistema para reciclar agua, para que cuando lloviera las plantas fueran regadas con agua reciclada. ¡Esta agua también sería usada para limpiar el edificio y los baños!

 

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Los desperdicios producidos durante la fiesta serían clasificados en orgánicos, plástico, vidrio, pilas, latas y papel. Los desechos orgánicos serían reciclados con el fin de producir abono. Debemos aprender cómo producir menos basura.
La torta estaría hecha con ingredientes obtenidos a partir de agricultura sostenible y horneada en un horno de energía solar.
Sé que algún día el sol dejará de brillar. Cuando este momento llegue, espero que ya hayamos aprendido a vivir en otros planetas de manera sustentable, para que mi tatara tatara tatara tatara tatara tatara tatara tatara nieto también pueda tener una agradable fiesta de cumpleaños”.

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Turisti per caso: Uruguay

URUGUAY NATURAL: viaggio tra mare e campagna

Sono lieta di annunciarvi che è già uscito il magazine Turisti per caso di febbraio 2016 nel quale è stato pubblicato il mio diario di viaggio dell’Uruguay.

 

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Nel mio diario di viaggio parlo di un percorso di viaggio lungo la costa e le spiagge, ma anche dell’interno dell’Uruguay. Partendo da Montevideo, Piriapolis, Punta del Este,  Cerro Pan de Azucar- Arequita,  Rocha- Punta del diablo, Valizas, Cabo Polonio….purtroppo non ho potuto parlare anche di altri posti per motivi di spazio…eventualmente potete leggerlo qui nel blog!

Grazie a tutti!!

Atlantida e dintorni

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Atlantida si trova al sud del dipartimento di Canelones in Uruguay, sulle coste del Rio de la Plata a soli 47 km dalla capitale uruguaiana Montevideo e a 30 km dall’Aeroporto internazionale di Carrasco. Si accede facilmente dalla strada Ruta interbalnearia o dalla Ruta 11.

Prima che si sviluppasse Atlantida la sabbia copriva una zona di 5 km intorno al Rio de la Plata, dove molte famiglie provenienti da Pando si godevano il campeggio nella zona della spiaggia Playa Mansa. Nel 1911 si crea Atlantida con un progetto della zona balneare que si divide in zone che formano i cosiddetti solares. Nel 1913 si inaugurò il famoso Hotel Atlantida e si iniziò con la costruzione della strada che unisce la stazione de Las Toscas, oggi stazione di Atlantida, con la spiaggia. I primi ad arrivare furono medici e studenti di medicina che a loro volta diedero il nome al posto, che fu ispirato al nome leggendario del continente di Atlantide. Un po alla volta si costruirono servizi e stabilimenti come campo di golf, club, hotel fino a che la zona nel 1967 fu proclamata “città”.

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Curiosità su Atlantida:

Il poeta cileno Pablo Neruda trascorse spesso del tempo ad Atlantida insieme alla sua terza moglie. Inoltre il suo amico gli prestava un chalet per le sue scappatelle. Mantenne segreto il posto e chiamò la zona balneare Datitla.

Nel 2005 Atlantida venne scelta per girare il film Vicio en Miami, per la somiglianza delle spiagge a quelle di Miami.

La famosa El Aguila- Villa Argentina, rappresenta una costruzione in pietra enigmatica sulla quale si raccontano diverse leggende popolari. La sua grandezza la fa notare da lontano. Un impresario italiano chiamato Natalio Michellizzi che viveva a Buenos Aires, è il costruttore di El Aguila alla quale lui aveva dato il nome della “La Quimera”. La sua costruzione nacque per caso, dalla sua immaginazione, senza progetti ne architetti…mentre viaggiava per quella zona uruguaiana. Ed è proprio lì che si riuniva anche con i suoi amici o si rifugiava per leggere in pace e lontano dal mondo.

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Si dicifera anche che quel rifugio era un nascondiglio per contrabbandi e per spie naziste, ma anche un centro di energia cosmica. Questi diedero luogo a diverse leggende sul posto.

Le spiagge di Atlantida sono circondate da pini e sono due: La Brava all’est e La Mansa ad ovest. Proprio di fronte troviamo l’isola delle sirene. La spiaggia Mansa offe un mare tranquillo mentre la spiaggia Brava è frequentata da surfisti ed amanti degli sport acquatici proprio grazie alle onde. D’inverno le spiagge restano completamente deserte e mostrano il loro vero fascino e mistero!

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Atlantida y sus alrededores

Atlantida se encuentra al sur del departamento de Canelones, sobre las costas del Rio de la Plata y a sólo 47 km de la capital uruguaya Montevideo y 30 km del Aeropuerto internacional de Carrasco. El acceso es facil de la Ruta Interbalnearia o a través de la Ruta n 11.

Antes del desarrollo de Atlántida la zona era una faja de arenas de 5 km de ancho cerca de las costas del Rio de la Plata. Aquí familias de Pando acampaban en la zona de la Playa Mansa. En 1911 se funda Atlàntida con un diseño del plano del balneario y se fracciona la zona y se forman los solares. En 1913 se inauguró el famoso “Atlántida Hotel” y empezó la construcción de la carretera que unìa Estación de Las Toscas (hoy es la estación de Atlantida) con la playa. Los primeros en llegar fueron médicos y estudiantes de medicina y fueron ellos que dieron el nombre al lugar recordando al legendario continente de la Atlántida. Poco a poco se construyeron más instalaciones como campo de golf y hoteles hasta que en 1967 el balneario fue elevado a la categoría de ciudad.

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Curiosidades de Atlantida:

El poeta chileno Pablo Neruda concurría a Atlantida junto a su tercera esposa. Su amigo le prestaba un chalet para sus escapadas amorosas y el mantuvo secreto el lugar nombrando el balneario como Datitla.

En 2005 se elogiò Atlantida como locaciòn para el rodaje de Vicio en Miami.

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El Aguila- Villa Argentina es una enigmática construcción en piedra sobre la cual hay leyendas populares. Su gran tamaño permite observarla desde lejos. Natalio Michellizzi, un hombre de negocios italiano y residente en Buenos Aires, fue su constructor que originalmente la llamo “La Quimera”. La construcción de La Quimera surgió de su imaginación , sin planos ni arquitectos durante una de sus recorridas por la zona. Esa fue lugar de reunión con sus amigos por algún tiempo y también refugio para leer en tranquilidad.

Se dice también que fue refugio de contrabandistas, observatorio de espías nazis, también centro de energía cósmica y etc. Así nacieron varias leyendas sobre el lugar.

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Atlantida tiene dos playas bordeadas por pinos: La Brava al este y La Mansa al oeste. En frente encontramos el Islote de las Sirenas. La playa Mansa tiene poco oleaje y La Brava en cambio tiene oleajes fuertes ideal para los deportes acuáticos. Durante el invierno las playas permanecen completamente desiertas y son llenas de misterio y belleza!

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