Salto del Penitente, Minas

La cascata del penitente. Esploriamo questa parte selvaggia all’entroterra dell’Uruguay.

Situato a 25 km della città di Minas, dipartimento Lavalleja, il Salto del Penitente è una cascata di oltre 60 m all’interno del parco Parque Municipal Salto del Penitente grande 60 ettari ed è la cascata più alta dell’ Uruguay.

Durante la nostra vacanza nella splendida regione interna decidiamo di cercare questo posto magico un po’ nascosto. Non ci sono molte indicazioni per arrivarci. Ad un certo punto della strada principale Ruta 8 (a circa km 134) si prende una stradina sterrata a destra per circa 18 km fino al parco dove di prosegue poi a piedi. Per raggiungere la cascata bisogna camminare un po’ e salire dei gradini ripidi.

 

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La cascata è circondata dalla foresta e bei alberi che ci fanno ombra, dato che fa molto caldo. Una volta arrivati ci tuffiamo nell’acqua fresca e cristallina sotto la cascata, dove si trova un piccolo laghetto e varie piscine naturali che si formano.

Più avanti si trova il monte indigena che è abbastanza grande per essere una collina. Proseguendo ancora per la stradina si arriva il fiume stesso.
Il nome della cascata si deve alla forma delle rocce nei dintorni che ad un monaco in penitenza.

Il parco conta anche con un ristorante che offre piatti tipici e un luogo di ristoro con vista sulla cascata. Si tratta di una costruzione moderna costruita con legna ed enormi vetrate per poter osservare meglio il paesaggio spettacolare. Nel complesso turistico c’è anche la possibilità di pernottamento sia in stanza che non. Per chi preferisce può anche alloggiare in campeggio nei dintorni e affittare un cavallo per passeggiate in campagna.

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Salto del penitente , Minas-Lavalleja

El Salto del Penitente esta ubicado a 25 kilómetros de la ciudad de Minas. Se trata de una caída de agua de más de 20 metros de altura, que se encuentra en un parque de igual nombre. Por su gran belleza natural, es uno de los lugares más visitados por el turismo en el departamento de Lavalleja.

El parque está a la altura del kilómetro 134 de la Ruta 8. Un camino de balastro de 10 kilómetros que nos lleva al salto y sus sierras que lo rodean. El monte indígena està ubicado màs adelante y tiene considerables dimensiones. Si se sigue el camino se llega al arroyo que esta bordeado por montes indígenas y camalotes.

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El nombre del salto se debe a las singulares formaciones rocosas de su entorno, que se parecen a la figura de un monje en penitencia.

Apenas se llega al parque se tiene que aparcar el coche y seguir caminando, no hay acceso al salto de otra manera, porque el camino es empinado y sinuoso. Bajando por la escalera se llega a la cascada que esta rodeado por vegetación silvestre. Las aguas limpias del salto nos invitan a bañarnos en el lago pequeño.

A un lado del salto se encuentra el complejo turístico y el parador panorámico con vista hermosa sobre la cascada y el valle. La construcción del parador es moderna hecha con maderas y grandes ventanas que ofrecen el escenario maravilloso de la naturaleza. El restaurante ofrece platos típicos de comida de la zona. Aquí es posible también pasar la noche y alquilar caballos para dar un paseo tranquilo en la naturaleza.

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Parco Salus e la Leggenda del Puma

 

La Sorgente del Puma è l’acqua imbottigliata dalla famosa acqua uruguaiana  Salus, considerata la più pura del mondo.

Il Parco Salus costituisce una riserva ecologica con importanti esemplari forestali e una grande quantità di specie identificate.

Il sentiero principale porta alla pianta di imbottigliamento e alla sorgente. Si arriva anche all’ostello. Passando i sentieri stretti dopo la sorgente si arriva alla Città di Minas e anche ad Aguas Blancas (Ruta, strada 81). Tutto il parco contiene circa 70 km di sentieri adatti anche da percorrere in bici, specialmente in mountain bike.
Qui regna la pace e si può godere della natura incontaminata del parco all’interno del paese.

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Il Parco Salus si trova al km 109,500 dalla Ruta 8 (strada 8) a 10 km dalla città di Minas, dipartimento di Lavalleja in Uruguay.
Tra i boschi selvaggi ed una fitta vegetazione nasce la sorgente dell’acqua Salus, nascosta nella foresta della Coronilla in una tipica valle ai piedi delle colline Ceballos e di las Águilas a Minas. Gli indigeni furono in primi a scoprire questa sorgente miracolosa che nasce dalla pietra e le proprietà dell’acqua curativa. Gli ammalati arrivarono presto da ogni parte del paese per poter godere dei benefici curativi di quest’acqua.
La sorgente è conosciuta come “La sorgente dei talas della salute”  (talas è un tipo di albero uruguaiano) e si trova a 268 m sopra il livello del mare e non si è mai riuscito a calcolare con esattezza il caudale, sboccia 24 ore al giorno. Il nome si deve ai suoi poteri curativi e anche al luogo dove è situato. La foresta è circondata da molti alberi chiamati talas e anche da altre specie autoctone della zona.

Nel 1902 si inizia a imbottigliare l’acqua della sorgente e anche a sviluppare il parco, l’ostello e l’impianto industriale. L’ostello conta con 12 stanze, sale per eventi, feste e congressi.

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La Leggenda del Puma

La leggenda locale racconta che un puma trovò una grotta dalla quale ebbe origine acqua pura diversa da altre acqua. Lui ne fece la sua casa. I viandanti che passavano per la zona bevevano quell’acqua considerata miracolosa per le sue proprietà benefiche e curative. Questi percepivano anche la presenza del puma nella zona che custodiva come un guardiano fedele. La notizia della grotta si diffuse velocemente in tutto il paese e la sorgente fu conosciuta presto come Sorgente del Puma. Dopo un po’ di tempo il puma comprese che le persone che passavano di lì non erano malintenzionate e lasciò il luogo. Quindi le persone da allora possono avvicinarsi liberamente e godere dei benefici di quest’acqua. Lo spirito del puma continua essere presente in quel luogo e anche nell’acqua stessa. Qualche visitatore dice di aver visto diverse volte la silhouette del puma nel bosco.

La leggenda racconta anche che ogni volta che si beve l’acqua della sorgente si riceve lo spirito del puma, ma anche la sua forza e vitalità insieme al compito di proteggere questo luogo così speciale, proprio come faceva lui il guardiano!

 

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Parque Salus, Leyenda del puma

La Fuente del Puma es el agua embotellada por el agua mineral Salus y está considerada la más pura del mundo.

El Parque Salus constituye una reserva ecológica con importantes ejemplares forestales y con una gran variedad de especies que están identificado y descrito por medio de carcelería.

El camino principal conduce a la planta embotelladora y a la fuente. De ahí también se llega al parador. Por los caminos estrechos pasando la fuente se llega a la Ciudad de Minas y al balneario Aguas Blancas (Ruta 81). El entero parque contiene alrededor de los 70 km de senderos para bicicletas por eso es ideal también para ir en Mountain Bike.

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El Parque de Salus está ubicado en el km 109,500 de la Ruta 8, a 10 kilómetros de la ciudad de Minas, departamento de Lavalleja de Uruguay. Ahí entre las sierras y una densa vegetación brota el agua Salus, nace de un manantial oculto en la Sierra de la Coronilla, en un típico valle al pie de los cerros Ceballos y de las Águilas en Minas. Los indios fueron los primeros en descubrir el nacimiento de este milagro de la piedra y las propiedades curativas del agua. Los enfermos llegaron desde diferentes partes del paìs para poder disfrutar del efecto curativo del agua.

Esta fuente conocida como “La fuente de los talas de la salud “ este ubicada en 268 metros sobre el nivel del mar y tiene un caudal que no se ha nunca calculado exactamente brotando continuamente las 24 horas del día.

Su nombre “Fuente de los talas de la salud” se debe a sus poderes curativos y también a su ubicación. La sierra està rodeada por estos árboles y de otras especies autóctonas de la zona.

En el año 1902 se comenzó a embotellar el agua de la fuente y también se desarrolló el parque, se creó el parador y la planta industrial. El parque tiene también un parador con 12 habitaciones, salas para eventos, fiestas y congresos.

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La leyenda del Puma en el Parque Salus

Según la leyenda local, un puma encontró una gruta de la que salía agua pura y diferente de las otras. El la hizo su hogar. Visitantes que pasaban por la zona paraban y tomaban esta agua considerada milagrosa por sus propiedades curativas. Ellos advirtieron la presencia del puma en esta zona que la cuidaba como un guardián. La noticia de la gruta y del puma llega pronto por todas partes y el manantial fue pronto conocido como Fuente del Puma. Pasando el tiempo el puma comprendió que los humanos que pasaron por ahí no eran mal intencionados y así dejo de custodiarlo. Las personas desde entonces podían acercarse libremente.

El espíritu del puma sigue presente en la calidad del agua y de su entorno. Se dice haber visto su silueta en el bosque varias veces. Cuenta la leyenda que cada vez que se bebe el agua de la fuente se recibe el espíritu del puma, junto a su fuerza y vitalidad y con la tarea de proteger la ecología y este lugar en especial.

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La Strada dei murales

Un viaggio per conoscere i murales nel paesino Villa de 25 de Agosto, nel dipartimento di Florida Uruguay

 

La Villa de 25 Agosto si trova nel dipartimento uruguaiano di Florida al sud- est del paese, vicino al fiume Rìo Santa Lucìa e il torrente (arroyo) de la Virgen facendo confine con le regioni Florida, Canelones e San Josè. Il paesino dista 80 km dalla capitale Montevideo ed è uno dei pochi paesi del Uruguay che conta con una stazione ferroviaria funzionante che offre viaggi per la capitale e per le vicine città di Florida e San José.

Anche qui come nella maggior parte dei paesi uruguaiani si vive tranquilli. Il tempo trascorre lento e il traffico non esiste. Si sentono solo passare le biciclette, cantare gli uccellini ed il rumore del treno quando passa. Qui si vive l’Uruguay Natural grazie ai paesaggi, la pace, il fiume, i boschi, la pianura con gli animali che pascolano e la semplicità di questo luogo.

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La Villa 25 de Agosto si distingue da altri paesi per i mi di 60 murales sulle pareti delle case. Nel 2012 la pittrice francese Leo Art arrivata in questo luogo si è innamorata del paesino e iniziò a insegnare agli abitanti la sua arte aprendo un Atelier. Da allora Leo insieme ai suoi alunni ha elaborato una serie di murales sulle facciate delle case dando colore e vita al paese. Sulle pareti viene realizzato ciò che il proprietario vuole rappresentare. I temi sono opere che vanno dal naturalismo al espressionismo fino ad arrivare a opere mistiche. Il movimento è un iniziativa degli abitanti del paese e non di artisti, cioè lo rende ancora più speciale!

 

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La stazione del treno del paese 25 de Agosto offre viaggi quotidiani per Montevideo e le altre città per le persone che vanno a lavorare. A volte si effettuano corse speciali come per esempio il fine settimana per portare i turisti a conoscere la “Ruta del los Murales”- La Strade dei murales. A settembre 2015 si è aggiunto un Vagone Atelier al treno, per presentare una mostra di quadri e per poter godersi meglio questa nuova attrazione turistica patrimoniale.

Questo viaggio offre la possibilità di godersi appieno il paesaggio attraverso la natura e anche per conoscere il campeggio lì vicino al fiume. Gli abitanti raccontano con orgoglio del movimento artistico dei murales. Un viaggio in questo paesino uruguaiano di Florida vale sicuramente la pena se si decide di visitare questa parte del paese!

 

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Murales en la Villa de 25 de Agosto, Florida

Un recorrido lento por un pueblo uruguayo…todo natural y colorido: La Ruta de los Murales

La Villa de 25 Agosto se encuentra en el departamento uruguayo de Florida. Esta ubicado en el suroeste del país, cerca del Rìo Santa Lucìa y el arroyo de la Virgen, coincide con el limite entre Florida, Canelones y San José. La distancia de la capital Montevideo es de 80 km. La Villa es uno de los pocos pueblos en Uruguay que tiene ferrocarril con viajes diario para la capital Montevideo, y tambien para Florida y San José.

En este pueblo también como en la mayoría de los pueblos uruguayos se vive tranquilos. El tiempo transcurre lento y casi no hay trafico. Se escuchan solo bicicletas y pájaros y de vez en cuando el tren que paso por la vía. Aquí se percibe el Uruguay Natural gracias a los paisajes, la paz, el río cercano, bosques, la llanura con animales y la sencillez de este lugar.

 

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La Villa 25 de Agosto se distingue de otros pueblos por los mas de 60 murales en las paredes de las casas. En 2012 la pintora francesa Leo Art se enamora de este pueblo, y cuando llegó empezó a enseñar a los pobladores a pintar en su atelièr. Desde entonces ella junto a sus alumnos elabora una serie de murales en las fachadas de las casas que dan color y vida al pueblo. En las paredes de las casas se dibuja lo que el dueño de la casa quiere representar.
Los temas de las obras van del naturalismo al expresionismo y pueden incluir hasta composiciones místicas.
El movimiento es una iniciativa de los habitantes no de artistas famosos y por eso es tan especial!

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En 25 de Agosto hay también una estación de tren, desde aquí se llega a Montevideo. La gente del pueblo se va a trabajar en tren.
A veces se realizan corridas especiales como en el fin de semana para llevan a turistas a conocer la “Ruta de los Murales”. En setiembre 2015 eso se añaden al tren normal el Vagón Atelier, donde se presenta una exposición de cuadros y donde poder disfrutar de este nuevo atractivo turístico – patrimonial.
Este representa un paseo para poder disfrutar del paisaje, caminar en la naturaleza y del camping cerca del río. Los habitantes cuenta con orgullo del movimiento de murales, o sea artístico. Un viaje que vale la pena si se decide de pasar por el departamento de Florida en Uruguay!

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Aqui un video  La Historia de Leo con entrevista al artista Leo.

 

Fuente fotos:

https://blogdethemis.wordpress.com/2016/01/21/el-pueblo-que-pinta-murales-25-de-agosto-uruguay/

Una vita eco- sostenibile è possibile?

La vita eco-sostenible dal punto di vista di un bambino….
Un bambino uruguaiano di 10 anni ci racconta cosa intende per una vita ecosostenibile e come vivrebbe per un mondo migliore!

Un esempio da seguire in tutto il mondo è il ragazzino sudamericano di 10 anni che a luglio 2014 ha vinto un concorso mondiale sulla vita sostenibile che gli ha dato la possibilità di andare a Londra in Inghilterra.

Ismael Costa del Uruguay è stato l’unico finalista sudamericano del concorso di un tema scritto sull’ecologia che si è svolto in Inghilterra. Nella sua categoria, gruppo di scuola elementare, ha ricevuto il primo premio a livello internazionale. Il ragazzo proviene dalla scuola di Colegio Saint George di Montevideo ed è stato uno dei più di mille ragazzini a mandare un tema scritto in Inghilterra con titolo: Cosa significa una vita sostenibile per me?
L’organizzazione britannica The Living Rainforest  aveva proposto quest’argomento per comprendere la vita sostenibile ed ha poi scelto Ismael come unico finalista sudamericano. Al concorso avevano partecipato bambini provenienti da 19 paesi. Il suo lavoro in inglese racconta come festeggerebbe il compleanno di suo figlio o la figlia in modo sostenibile.
In seguito la lettera di Ismael tradotta dall’inglese; l’originale lo trovate nel seguente link:

Cosa significa una vita sostenibile per me?

“Il mio nome è Ismael. Sono un bambino di 9 anni dell’Uruguay e ne farò 10 il prossimo 3 di febbraio. Permettetemi di spiegarvi cosa significa per me sostenibilità raccontandovi come festeggerò un giorno il 10. compleanno di mio o di mia figlia. Prima di tutto, tutti gli amici di mio figlio arriveranno in bicicletta o con un trasporto pubblico pulito. Immagino che in futuro le città avranno ciclabili ovunque. Andare in bicicletta fa bene per molte ragioni: è sano e fa bene per sviluppare delle gambe forti, non inquina l’ambiente, e inoltre è molto bello e divertente!

Tutti i regali saranno impacchettati con carta da regalo riciclata. Nessuno porterà un arma per giocare, perché le armi non sono giocattoli, e non hanno niente a che vedere con la sostenibilità! I libri stampati in carta riciclata saranno i benvenuti, come anche quelli elettronici. La festa si terrà in un edificio sostenibile. Con “edificio sostenibile” mi riferisco ad uno che faccia uso responsabile dell’energia, dell’acqua e dei rifiuti.

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Il sistema energetico dell’edificio si baserà su pannelli solari e molino di vento. Il sistema di illuminazione sarebbe efficiente, dato che le luci saranno accese solo quando necessario. Sò che l’elettricità costa molto di più di notte, perché tutti sono in casa ed usano gli apparecchi elettronici, quindi la festa si celebrerebbe alla luce del giorno.

L’utilizzo dell’acqua anche è un argomento importante per rendere la festa sostenibile. Dobbiamo risparmiare acqua perché è un bene che scarseggia. Non possiamo vivere senz’acqua. Abbiamo bisogno dell’acqua per bere, pulire l’edificio, innaffiare le piante, per i bagni e lavare le stoviglie. L’edificio avrà un sistema per riciclare l’acqua, in modo che quando piova le piante vengano innaffiate con acqua riciclata. La stessa acqua verrà anche usata per pulire l’edificio ed i bagni!

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L’immondizia prodotta durante la festa saranno selezionati in organici, plastica, vetro, pile, lattine e carta. I rifiuti organici saranno riciclati con lo scopo di fare composto. Dobbiamo imparare come produrre meno immondizia.

La torta sarà fatta con ingredienti ottenuti dall’agricoltura sostenibile e cucinata in un forno che funziona con energia solare.

So che un giorno il sole non brillerà più. Quando arriverà quel momento, spero che abbiamo imparato a vivere su altri pianeti in modo sostenibile, in modo che il mio bis, bis, bis, bis, bis, bis, bis, bis nipote possa celebrare una piacevole festa di compleanno.”

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¿Una vida sustentable es possible?

Un niño uruguayo de 10 años nos cuenta lo que el comprende para una vida sustentable y como vivirá para un mundo mejor!

Un ejemplo para todo el mundo es el niño sudamericano de 10 años que en julio 2014 gana un concurso mundial sobre la vida sustentable que le ofreció la posibilidad de ir a Londres, Inglaterra.

Ismael Costa de Uruguay es el unico finalista sudamericano del concurso de ensayos sobre la ecologia realizado en Inglaterra.
El niño fue el ganador a nivel mundial en la categoría Grupo de Edad Primaria. Ismael es alumno de la escuela Colegio Saint George de Montevideo y fue uno de los miles de niños que enviaron un ensayo para Inglaterra con el titulo: ¿Qué es una vida sustentable para mí?

La organización británica The Living Rainforest  propuso el tema para entender la vida sustentable y la mismo eligio a Ismael Costa como único finalista de Sudamerica. En el concurso habían participado niños de 19 países. Su ensayo en inglés cuenta como festejara el cumpleaños número 10 de su hijo o hija en manera sustentable.
Sigue el ensayo traducido desde el inglés y publicado en la siguiente pagina:

http://lapalomahoy.uy/movil/nota.php?ID=1385

“Mi nombre es Ismael. Soy un niño de 9 años de Uruguay y cumpliré 10 años el próximo 3 de febrero.
Permítanme explicarles a qué me refiero con sustentabilidad describiendo cómo algún día festejaré el cumpleaños número 10 de mi hijo/hija.
Primero, todos los amigos de mi niño llegarán en bicicleta o en un transporte público limpio. Imagino que en el futuro las ciudades tendrán sendas para bicicleta en todas partes. Andar en bici es bueno por muchas razones: es saludable y bueno para desarrollar piernas fuertes, no contamina el ambiente, ¡y es muy bonito y divertido!

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Todos los regalos estarán envueltos en papel reciclado. Y nadie traerá un arma de juguete, porque las armas nos son juguetes, ¡y porque no tienen nada que ver con la sustentabilidad! Libros impresos en papel reciclado serán muy bienvenidos, al igual que los libros electrónicos.
La fiesta será celebrada en un edificio sustentable. Por “edificio sustentable” me refiero a uno que haga un uso responsable de la energía, el agua y los deshechos.
El sistema de energía del edificio estaría basado en paneles solares y molinos de viento. El sistema de iluminación sería eficiente, por lo que las luces serían encendidas solo cuando fuera necesario. Sé que la electricidad cuesta mucho más durante la noche, porque todos están en casa usando sus aparatos electrónicos, así que la fiesta sería celebrada a la luz del día.
El manejo del agua también es un gran tema para que la fiesta sea sustentable. Debemos ahorrar agua porque es un recurso escaso. No podemos vivir sin agua. Necesitamos agua para tomar, limpiar el edificio, regar las plantas, para los baños y lavar la vajilla. El edificio tendría un sistema para reciclar agua, para que cuando lloviera las plantas fueran regadas con agua reciclada. ¡Esta agua también sería usada para limpiar el edificio y los baños!

 

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Los desperdicios producidos durante la fiesta serían clasificados en orgánicos, plástico, vidrio, pilas, latas y papel. Los desechos orgánicos serían reciclados con el fin de producir abono. Debemos aprender cómo producir menos basura.
La torta estaría hecha con ingredientes obtenidos a partir de agricultura sostenible y horneada en un horno de energía solar.
Sé que algún día el sol dejará de brillar. Cuando este momento llegue, espero que ya hayamos aprendido a vivir en otros planetas de manera sustentable, para que mi tatara tatara tatara tatara tatara tatara tatara tatara nieto también pueda tener una agradable fiesta de cumpleaños”.

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Colonia del Sacramento

Colonia del Sacramento la più antica città uruguaiana

Colonia è la città più vecchia dello Stato e capitale del departamento di Colonia. Situata al sud-occidente è attraversata dal Rio de la Plata che separa la capitale argentina Buenos Aires dall’Uruguay.

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Foto di Hèctor Rodriguez Cacheiro

Nel 1680 fu fondata dai portoghesi in seguito venne reclamata dagli spagnoli che avevano fondato colonie sulla sponda opposta a Buenos Aires. La colonia passò diverse volte tra le due corone per poi restare sotto il controllo spagnolo. Colonia passò al Portogallo quando nel 1816 l’intero Uruguay venne assegnata a Rio de Janeiro. Allora furono gli indigeni Guarani a lottare contro i portoghesi nel 1742, a quei tempi già conosciuta come Colonia del Sacramento. Nel 1828 l’Uruguay finalmente ottenne l’ indipendenza dal Brasile, dopo la guerra tra Brasile ed Argentina.

Oggi la città è più grande e si è stesa verso est. La parte originale mantiene lo stile irregolare tipico del tempo, costruito dai portoghesi. Questa parte è in contrasto con lo stile dei nuovi quartieri costruiti dagli spagnoli.

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Foto di Hèctor Rodriguez Cacheiro

Nel 1995 il centro storico di Colonia del Sacramento è stato inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’umanità, grazie alle sue strade acciottolate e ai diversi edifici dell’epoca coloniale.

Da non perdere sono i splendidi tramonti che la città offre con una vista in lontananza delle luci di Buenos Aires dall’altra parte del Rio de la Plata. Dal molo si possono vedere i traghetti che in meno di un ora portano in Argentina.

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Tramonto foto di Hèctor Rodriguez Cacheiro

L’antica Puerta de Campo è l’accesso nel cuore coloniale, lì vicino dalla Plaza Mayor 25 de Mayo inizia la più bella strada antica Calle de los Suspiros. Qui si osserva l’acciottolato grezzo e le basse case coloniali uniche in Uruguay.

Inoltre anche la chiesa più antica del paese la Iglesia Matriz si trova proprio in questa città. Vicino al faro vediamo i resti del Convento de San Francisco Xavier con i muri più vecchi dell’Uruguay.

Segno caratteristico dei colonizzatori portoghesi sono gli azulejos (piastrelle di ceramica smaltate) sulle facciate delle case, il cui colore è prevalentemente azzurro. A chi interessa può visitare il Museo del Azulejo che si trova in un edificio del 17 esimo secolo, inoltre il Museo Indigena, Teatro Bastion del Carmen, Puerto Viejo ed il Faro.

 

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Colonia del Sacramento la ciudad más antigua del Uruguay

Colonia es la ciudad más antigua del Uruguay y es la capital del departamento de Colonia. La ciudad está ubicada al suroeste del país y el Rio de la Plata cruza y separa la ciudad desde Buenos Aires, Argentina.
En el 1680 fue colonizada por los portugueses y pasa varias veces de ellos a los españoles, que tenían colonias en la parte opuesta del río en Argentina. En el 1816 Colonia pasa a Portugal cuando el entero Uruguay estaba en manos de Rio de Janeiro. Entonces eran los indigenas Guaranì que lucharon contra los portugueses el 1742, cuando la ciudad se conocía ya con el nombre de Colonia del Sacramento. En el año 1828, después de la guerra de Brasil con Argentina, el Uruguay obtiene por fin la independencia de Brasil.

 

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Foto di Hèctor Rodriguez Cacheiro

 

Hoy Colonia ha crecido hacia este, pero la parte original mantiene su estilo irregular típico de sus tiempos cuando fue construida por los portugueses. Esta parte está en contraste con el estilo mas nuevo de los barrios españoles.
En el 1995 el centro histórico de Colonia del Sacramento con sus calles y edificios antiguos fue declarado Patrimonio Mundial por la UNESCO.

La ciudad ofrece unos atardeceres maravillosos con vista sobre el Rio de la Plata y las luces de Buenos Aires desde lejos. Desde el puerto se ven también los barcos que cruzan en menos de una hora de y para Argentina.

 

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Atardecer de Hèctor Rodriguez Cacheiro

 

La antigua Puerta de Campo es el acceso hacia el corazón colonial, ahí cerca en la Plaza Mayor 25 de Mayo empieza la calle más bonita y antigua la Calle de los Suspiros. Las calles típicas empedradas y las casas coloniales bajas son únicas en Uruguay.

La iglesia más antigua del país es la Iglesia Matriz de Colonia. Cerca del faro se encuentran los restos del convento de San Francisco Xavier con las murallas mas antiguas de Uruguay. Podemos observar los típicos azulejos (portugueses) en las fachadas de las casas coloniales, el color que prevale es el azul. Otros sitios de intereses son el Museo del Azulejo que esta en el edificio del siglo 17, el Museo Indigena, Teatro Bastion del Carmen, Puerto Viejo y el Faro.

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Foto de Hèctor Rodriguez Cacheiro
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Foto de Hèctor Rodriguez Cacheiro

Después de casi 200 años el Barrio Histórico de Colonia del Sacramento era “ruina, destrucción y abandono”, como se menciona en el trabajo de investigación “De prostituta a señora.” (es.wikipedia.org)

La historia reciente de Colonia del Sacramento”. Era “un sitio olvidado y el último lugar que alguien elegiría para vivir”. Por las noches, “los dueños de sus calles (…) eran las prostitutas y sus clientes”. Durante el día, se dejaban ver quienes sobrevivían entre sus ruinas.

Autor: Diego Blixen. Publicado: Ediciones del Caballo Perdido. 2005.

Lunfardo e tango

Lunfardo…sicuramente molti non hanno mai sentito questa parola, cosa significa e da dove viene?

Il lunfardo è un gergo spagnolo che viene utilizzato nelle città sudamericane di Buenos Aires e Montevideo. Detta colloquialmente anche “lunfa”, il suo uso è frequente soprattutto nelle canzoni di ballo tipico come il tango.

Il lunfardo non proviene dalle carceri come sono molti a credere, bensì da un personaggio tipico di Buenos Aires che viveva tra il 1800 ed il 1900, il “compadrito”, un donnaiolo, seduttore arrogante che usava il vocabolario degli immigranti, soprattutto italiani, per arricchire la propria parlata. Il lunfardo si utilizzava allora e si continua a utilizzare in un settore sociale determinato.

Nel lunfardo è molto frequente anche invertire l’ordine delle sillabe di una sola parola, che si chiama “vesre”, cioè l’inverso di “revès”, “il contrario” in spagnolo. Nei termini del tango per esempio troviamo “gotàn”, “amigo” è “gomìa”. Ma ce ne sono molti altri…

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Immigrati italiani arrivati in Uruguay e Argentina a fine del 19 secolo

Il lunfardo che origini ha? Ci si chiede se abbia origini lombarde oppure genovesi. Secondo alcune ricerche la parola dovrebbe derivare dalla parola lombardo. Questo non è riferito tanto alla regione della Lombardia ma più al fatto che il termine “lombard” (nei dizionari spagnoli e francesi del’800) significava ladri o usurai. I lombardi a quei tempi erano prestatori di denaro, richiedevano interessi molto alti e si dedicavano a attività finanziarie in generale.

Il lessico del lunfardo proviene in parte dalle lingue europee che hanno influenzato lo spagnolo in Argentina e in Uruguay. L’italiano ed i suoi dialetti di tutti gli immigranti della penisola (pidgin italo-spagnolo) ed inizialmente anche la lingua francese, poi anche l’inglese, il portoghese, il gallego e alcune lingue indigene come il guaranì e il quechua.

I genovesi hanno avuto un influenza rilevante nel lunfardo, questi si concentravano nel porto de La Boca (quartiere argentino). Alla fine del 19 esimo secolo gli abitanti di questo quartiere parlavano il genovese. Alcuni bambini nati in Argentina in quei tempi addirittura lo spagnolo lo parlavano come seconda lingua o lo ignoravano.

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Moltissime parole del lunfardo oggi hanno cambiato forma o significato rispetto alla lingua originale. Tante parole sono parole provenienti dal castellano, che in Spagna sono considerate parole “arcaiche” ed in disuso oppure che sono cambiate a livello semantico.
Il tango, inventato da Carlos Gardel, rappresenta le espressioni più alte di questa cultura. Questo famoso ballo lanciato in Argentina fu composto dai discendenti degli immigranti in varie forme, e ne derivano sfumature linguistiche diverse, dal linguaggio popolare al lunfardo a quello colto. Si conobbe il tango “colto” dei saloni ed il tango “con cattiva fama” che si convertì in leggenda nera, cioè divenne la musica dei malviventi i “compadritos”. Troviamo anche poesie e versi in prosa e balli con coreografie diverse.

 

Parole interessanti e molto usate provenienti dagli immigrati:

laburo, lavoro dai dialetti italiani
pibe, ragazzo e apprendista dal genovese
capo, jefe in spagnolo
chau, dall’italiano ciao

Alcuni link per sapere di più sulle parole:

https://es.wiktionary.org/wiki/Apéndice:Glosario_del_lunfardo
http://inciclopedia.wikia.com/wiki/Anexo:Palabras_del_LunfardoLunfar

 

El lunfardo y el tango

?No todos sabrá el significado de esta palabra y de donde viene? Vamos a descubrirlo…

El lunfardo es una jerga española  en uso en las ciudades sudamericanas como Buenos Aires y Montevideo. Llamada también “lunfa”, se utiliza sobretodo en canciones de baile típico como el tango.

El lunfardo no nace en la càrcel como muchos suelen pensar, sino viene desde un personaje típico de Buenos Aires que vivía entre 1800 y 1900, llamado “compadrito”, un mujeriego, seductor arrogante que hablaba como los inmigrantes , sobretodo los italianos, para enriquecer su vocabulario. El lunfardo se hablaba entonces y  sigue siendo utilizado en un sector social determinado. Es muy frecuente invertir el orden de las sílabas de una sola palabra, que se llama “vesre”, o sea el revés de “revés” en español. En el tango por ejemplo encontramos las palabras “gotàn”, “amigo” es “gomìa”. Pero hay muchas palabras más…

?Que origen tiene el lunfardo?

Se piensa que tiene orígenes de la règion italiana Lombardia o de Genova. Según unos estudios la palabra tendría que venir de la palabra “lombardo”. Pero eso no se refiere a la règion italiana sino al hecho que la palabra “lombard”(en los diccionarios españoles y franceses del ‘800) significaba ladrones o “usureros”. Los lombardos en estos tiempos prestaban dinero y pedían intereses muy altos y se dedicaban a actividades financieras en general.

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 imagen gauchos  desde country-data.com

El léxico del lunfardo proviene en parte de los idiomas europeos que han influenciado el español en Argentina y en Uruguay. El italiano y sus dialectos de todos los inmigrantes de la península (pidgin italo-español) y en principio también el francés, después el inglés, el portugués, el gallego y algunos idiomas indigenas como el guaranì y el quechua.

Los genoveses tuvieron un influencia muy importante en el lunfardo, y se encontraban sobretodo en el puerto de La Boca en Argentina. Al final del siglo 19 los habitantes de este barrio hablaban el genovés. Algunos niños nacidos en Argentina en estos tiempos no hablaban español o solo como segundo idioma.

Hoy muchísimas palabras del lunfardo han cambiado forma o significado desde sus orígenes. Muchas palabras son palabras que derivan desde el castellano y que en España son hoy palabras antiguas que no se usan o que han cambiado a nivel semántico.

 

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tango desde elcofredemedusa.blogspot

 

El tango inventado por el cantante de origen francés Carlos Gardel representa las expresiones más altas de esta cultura. El famoso baile que nació en Argentina fue compuesto por inmigrantes en varias formas, y nacen niveles lingüísticos diferentes, desde el lenguaje popular al lunfardo hasta al lenguaje culto. Se conocía el tango “culto”de los salones de familia y el tango “con mala fama” que se convertìo en leyenda negra y se volvió la música de los delincuentes los “compadritos”. Existen también poesías y versos en prosa y bailes con coreografías distintas.

Palabras interesantes y usadas que provienen de los inmigrantes italianos:

laburo, lavoro en italiano, trabajo
pibe, ragazzo en genovès – muchacho
capo, jefe
chau, desde el italiano ciao

 

La prima scuola ecosostenibile dell’America Latina

2016: Si è inaugurata proprio in Uruguay la prima scuola pubblica ecosostenibile dell’America Latina.

 

In un paese chiamato Jaureguiberry, a 80 km dalla capitale Montevideo nel dipartimento Canelones. Dopo un mese e mezzo di lavori edili intensi con materiali riciclati secondo il progetto “Scuola ecologica” dell’architetto americano Michael Reynolds, si è aperta la scuola a marzo del 2016!

 

escuela entera

L’iniziativa che si basa sul metodo Earthship Biotecture  è stata creata da Michael Reynolds che è conosciuto a livello internazionale come “guerriero ecologico” “eco warrior”. Reynolds si dedica da oltre 45 anni alla costruzione di abitazioni e case auto- sostenibili.
Earthship Biotecture è un organizzazione che si dedica a costruire case ecologiche in diversi paesi del mondo, come Sierra Leone, Haiti, Scozia, Olanda ed Argentina.

La scuola di Jaureguiberry è stata costruita con materiali riciclabili come pneumatici, latine, vetro, bottiglie di plastica e anche legna e mobili vecchi. Volontari e architetti di diversi paesi hanno collaborato per costruire questo edificio per il quale si sono utilizzati: 2000 pneumatici, 5000 bottiglie di vetro, 2000 m2 di cartone e 8000 lattine di aluminio. Inoltre sono stati usati anche elementi edili tradizionali ed oggetti in disuso.

La scuola riceve energia grazie a pannelli fotovoltaici e mulini di vento; è possibile anche produrre energia elettrica, riscaldamento, acqua e alimenti organici.

escuela botella

Il centro educativo fungerà da scuola rurale e ha accolto i primi 100 alunni della zona il 28 marzo 2016! E’ stato possibile realizzare questo progetto grazie a oltre 200 ditte ed istituzioni del paese sudamericano per la costruzione e anche grazie ai volontari provenienti da 30 paesi che in solo sette settimane hanno reso possibile realizzare un sogno!

La costruzione è stata adattata all’ambiente circostante, si sfruttano al massimo le ore di luce solare e si garantisce una temperatura piacevole durante tutto l’anno scolastico. Ogni anno 100 bambini cresceranno insieme con la natura e rispettando l’ambiente.

Con questo progetto si spera di sensibilizzare le persone usare materiale riciclato (como pneumatici vecchi) e che il sistema di lavoro venga applicato anche ad altri progetti edili in futuro. Natura e rispetto per l’ambiente in cui viviamo sono le parole chiavi di questo progetto di Reynolds!

Perché si è scelto Jaureguiberry per la costruzione di questa scuola?

Il comune di Canelones ha ceduto questo terreno ed insieme alla ANEP (amministrazione nazionale della educazione pubblica) si è deciso di costruirla qui. Le spese della costruzione sono state coperte con offerte.

Alla fine dell’articolo si trovano due video sulla scuola.

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La primera Escuela Sustentable de Latinoamérica 2016

 

En Jaureguiberry, a 80 km de Montevideo en el departamento de Canelones de Uruguay, se ha inaugurado la primera escuela pública sustentable de América Latina! Después de mes y medio de construcción a base de materiales reciclados según un proyecto de “Escuela Sustentable” de Michael Reynolds ya esta lista!

 

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La iniciativa enmarcada en el método de construcción Earthship Biotecture fue creado por Micheal Reynolds  conocido a nivel internacional como el “Eco warrior” o “guerrero de la ecología”.
El diseño de la bio – construcción es obra del arquitecto Reynolds de Estados Unidos, quién desde hace 45 años se dedica a la construcción de viviendas autosustentables.

Earthship Biotecture es una organización que se dedica a construir viviendas autosustentables en varios países como en Sierra Leona, Haití, Escocia, Holanda y Argentina.

La escuela de Jaureguiberry fue construida con materiales reciclajes como neumáticos, latas, vidrios, cristales, botellas de plástico y también madera y muebles viejos. Se empezó en febrero 2016 con la construcción de este edificio donde se utilizaron 2000 neumáticos, 5000 botellas de vidrio, 2000 m cuadrados de cartón y 8000 latas de aluminio. Se utilizan también elementos tradicionales de la construcción juntos a los objetos en desuso.
La escuela recibe energía por paneles fotovoltaicos y molinos de viento; se puede también generar energía eléctrica, calefacción, agua y alimentos orgánicos.

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El centro educativo tendrá la función de escuela rural y recibió a los primeros 100 alumnos este 28 de marzo 2016. El proyecto ha sido posible gracias el apoyo de más de 200 empresas e instituciones del paìs de Sudamerica para la construcción y también de los voluntarios de 30 países que en siete semanas han realizado el edificio.

La planta de la escuela esta adaptada con el entorno, se aprovecha las horas de luz solar al máximo y se garantizará una temperatura agradable todo el año para los alumnos. Cada año 100 niños crecerán a través de un vínculo directo con la naturaleza y el medioambiente. Se espera que con esta construcción se aprenda a utilizar los materiales reciclados (como neumáticos viejos) y que el sistema de trabajo podrá ser aplicado a otras construcciones en futuro. Naturaleza y el respeto para el medioambiente son las palabras clave de este proyecto.

?Porque se eligió Jaureguiberry para construir esta escuela ecosustentable?

Aquí hay un terreno cedido por la Intendencia de Canelones y se eligió con ANEP (Administración Nacional de Educación Pública). El costo de la edificación se cubre con donaciones.

Videos:

Video  1

Video  2

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Chi non viaggia ha letto solo la prima pagina di un libro.