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Il gaucho del cono sud

Questa volta percorriamo la campagna all’interno dell’Uruguay per scoprire il mondo magico dei gauchos e degli animali che vivono liberi nel campo. L’Uruguay visto con occhi diversi immergendoci nel cuore di questo paese del cosiddetto cono sud.

 

I gaucho -pl. gauchos in spagnolo, li troviamo in Argentina, nel dipartimento boliviano di Tarija, nel sud del Brasile, in Paraguay, in Uruguay e in Cile.

Si potrebbe dire che il gaucho è nato nella Pampa orientale attorno al XVIII secolo. Il termine probabilmente deriva dall’arabo, “uomo a cavallo”, o anche dal quechua huacho (pronuncia: huaccio) che significa “senza madre“.
Costui viene descritto come un “selvaggio bianco che vive lontano dalla società“, un “nomade a cavallo” e rappresenta un’importante figura nella storia delle pampas sudamericane. (Wikipedia)

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Oggi giorno troviamo ancora  gauchos in Uruguay all’interno del paese in campagna oppure nelle feste tipiche creole dove si esibiscono come per esempio nella famosa Expo Prado di Montevideo.

I Gauchos si poterebbero anche paragonare ai  cow boy nord americani e la loro caratteristica è la loro abilità nel cavalcare i  cavalli creoli e anche dall’uso delle bolas. Queste sono palline di pietra che arrotolate dei lacci di cuoio vengono fatte roteare sopra la testa e poi lanciate vengono arrotolate attorno alle gambe della preda. Questa usanza è tramandata di padre in figlio tra i gauchos e ha origini risalenti a migliaia di anni fa.

 

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Questi ragazzi, molti anche giovani lavorano tutto il giorno in campagna circondati da natura ed animali, sono da ammirare e non sono così insoliti in questa zona di Rocha (dipartimento del Uruguay) per esempio. Strada facendo verso la Laguna di Rocha troviamo anche tre bambini dai circa 7-11 anni che cavalcano in modo spettacolare vicino alla nostra macchina…decidono di fare le gare con noi…a chi arriva prima! Ridono e si divertono guardandoci con uno sguardo di sfida… noi accettiamo la sfida. Bambini scalzi a cavallo….come molti anni fa nella nostra bella Italia. Che felicità ci trasmette pure a noi….

Questi bambini sono un esempio che un mondo semplice e naturale esiste ancora.

Forse erano figli dei gauchos che giocavano sulla stradina sterrata nel campo. Intorno ancora cavalli e più avanti mucche, tutti liberi senza stalle, vengono allevate così liberi e felici. Vengono radunati solamente in caso di forti temporali.

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El gaucho de Sudamerica

Esta vez recorremos el campo del interior de Uruguay  para descubrir el mundo magico de los gauchos y de los animales que viven libres en el campo. El Uruguay visto con ojos distintos, entrando en el corazón de este país ubicado en el cono sur.

Los Gaucho se encuentran en  Argentina, en el departamento boliviano de Tarija, en el sur de Brasile, en Paraguay, en Uruguay y en  Chile.

Se podría decir que el gaucho nació en la pampa oriental en el siglo XVIII. El nombre  gaucho podría  derivar desde el arabe que significa “hombre a caballo” o también desde el quechua huacho que significa  “sin madre”.

El gaucho es descrito como “hombre blanco que vive lejos de la sociedad”, “un nómade en caballo” que representa un importante figura en la historia de las pampas sudamericanas.

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Hoy dia encontramos todavia los gauchos en Uruguay en el interior del pais, sobretodo en el campo o en las fiestas criollas donde tienen espectáculos en caballo como en la famosa Expo Prado de Montevideo.

Los gauchos se pueden comparar a los vaqueros americanos  que ademas saben cabalgar muy bien los caballos criollos y usar las bolas. Las bolas son piedras que están atados con lazos de cuero y se rodean sobre la cabeza para lanzar en las piernas de las presas. Es una costumbre  y tradición muy antigua que se transmite de padre a hijo.

 

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Estos chicos, son también jóvenes que trabajan todo el día en el campo rodeados por naturaleza y animales. Aquí en el interior de Rocha hemos encontrado unos cuantos. Por la carretera que lleva a la Laguna de Rocha vemos también te niños entre 7-11 años que cabalgan como profesionales y nos retan con una carrera…nosotros en auto y ellos en caballo. Una mirada de desafío y mucha risa …niños descalzos que parecen haber nacido arriba de estos animales….corren felices!

Estos niños son un ejemplo que un mundo sencillo y natural todavía existe. 

Imaginamos que fuesen hijos de los gauchos que paseaban por la calle sin asfalto en el campo. Alrededor solo caballos y vacas, todas libres, que se crían felices en libertad. los gauchos los juntan solo en caso de fuerte tormenta.

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I Tero, uccelli sudamericani

I “Tero” sono degli uccelli sudamericani e simbolo nazionale dell’Uruguay. Questi uccelli sono ottimi guardiani e rappresentano un simbolo nello sport di questo paese.

 

La pavoncella del Cile (Vanellus chilensis) è un uccello che vive nel Sudamerica settentrionale Cile, Argentina, Brasile ed Uruguay di cui è uccello nazionale. Esistono quattro sottospecie. L’uccello è chiamato anche teru teru per il suono che emana. In generale stanno in gruppo e sono molto protettivi con i loro piccoli. Costruiscono i loro nidi in campo aperto, dato a questo sono molto sensibili ai rumori o movimenti strani. Quando sono agitati per qualcosa emettono il loro suono tipico teru teru , suono caratteristico, forte e repetitivo. Il loro nido è piccolo e costruito in un piccolo buco nel campo con pochi rami e fili d’erba. Infatti passa quasi inosservato. Pongono 3-4 uova da fine d’inverno e possono porre uova diverse volte all’anno. Sia padre che madre si occupano dei piccoli e li proteggono finché sanno volare.

Inizialmente vivevano solo in campagna, adesso si trovano ovunque, città e spiaggia. Vengono anche cresciuti per tenere in giardino come guardiani. Le loro ali hanno delle punte con le quali possono attaccare i nemici.

Il cosiddetto Tero è considerato l’uccello nazionale dell’Uruguay ed il suo nome è simbolico, persono la selezione di rugby dell’Uruguay si chiama Los teros.

In Uruguay il campi da calcio e gli stadi sono pieni di questi uccelli che anche durante le partite importanti ed internazionali ne fanno parte. Vengono rimossi i loro nidi durante le partite per poi essere rimessi. I tero non si toccano!

 

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Los Teros son aves sudamericanas y simbolo nacional de Uruguay. Son excelentes guardianes y representan el simbolo de deporte en este pais.

Vanellus chilensis es un ave llamado comunemente tero comùn o teru teru por el sonido que hacen. Existen cuatro subespecies y viven en Sudamerica como Argentina, Chile, Brasil y Uruguay, donde es el ave nacional.

Por lo general  se mueven en grupo y son muy cuidadosos de sus pichones. Ponen sus nidos en el campo abierto, razón por la cual son muy sensibles ante cualquier ruido o movimiento extraño. Al alarmarse emiten su grito característico, fuerte y repetido que es el teru teru. El nido es un pequeño hoyo en el campo con pocas ramas y hierbas, no son faciles de notar. Ellos ponen 3-4 huevos desde finales de invierno y la misma pareja puede poner huevos varias veces al año. Padre y madre cuidan los pichones hasta que aprendan a volar.

En principio vivian solo en el campo, hasta que empezaron a poblar también las ciudades y la playa. Mucha gente los cría en el jardín de la casa porque son buenos guardianes que tienen como puntas en las alas con las cuales pueden lastimar el enemigo mientras vuelan.

El ave nacional de Uruguay es el tero y el nombre simbolico lo tiene tambien la selección de rugby de Uruguay Los Teros.

Las canchas de futbol y los estadios están llenos de teros también durante los partidos importantes. Se quitan los nidos por motivos de seguridad y se ponen de nuevo después de los partidos. Los teros no se tocan!

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Alla ricerca di Pepe Mujica

Alla ricerca del senatore ed ex Presidente uruguaiano Josè Mujica detto “Pepe”, abbiamo percorso chilometri di strada e campagna per arrivare finalmente a lui.

Dopo un lungo viaggio alla ricerca della fattoria di Pepe Mujica l’ex presidente dell’Uruguay e attuale senatore, siamo giunti alla UTU la scuola agraria di Pepe Mujica.
Ovviamente ci siamo trovate con un guardiano ed un cartello che diceva STOP.  Il guardiano ci dice di venire il giorno seguente perché il senatore Mujica era occupato, noi gli rispondiamo che avremmo aspettato con pazienza.

Panino e bibita in mano,  ci siamo sedute di fronte all’entrata della fattoria ad aspettare. Dopo circa mezz’ora vediamo passare Mujica camminando verso il guardiano, che ci ha chiamato. Emozionatissime perché avremmo finalmente parlato con lui …ci siamo avvicinate.

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UTU scuola agraria di Pepe Mujica

Entriamo nella casetta del guardiano e una volta salutato ci siamo sedute … ad un certo punto l’emozione ha avuto il sopravvento e mi sono bloccata guardandolo negli occhi. I suoi occhi neri e profondi mi guardavano come per dire: Allora? Non mi uscivano le parole.

Mujica ci racconta che stava tagliando un albero che era caduto nel giardino…non era una riunione, né con persone importanti, semplicemente stava facendo le faccende nel giardino.

Una volta rotto il ghiaccio abbiamo iniziato a parlare della UTU la scuola agraria, dice che ci sono ancora molti lavori da fare e che attualmente frequentano 130 studenti. I ragazzi non vogliono più lavorare in questo campo… da nessuna parte. Ha fatto costruire la scuola per incentivare la voglia di studiare agraria.
Poi finalmente ho toccato l’argomento GLIFOSATO, chiedendo se è veramente così dannoso. Secondo documentari e ricerche ha danneggiato molte persone, causa cancro e inquina acqua e terra. Secondo Lei non bisognerebbe tornare indietro e coltivare naturalmente?

Risposta  di Mujica: ”Il consumismo non lo permette. Non si può coltivare in grandi quantità tutto in modo sano. Una volta sì,  perché si produceva di meno e quindi era possibile. L’erbicida con glifosato serve ed entra nella pianta fino alla radice, non entra nella terra. Le piante in realtà si curano da sole, ho una pianta davanti a casa da vent’anni e non le ho mai messo niente. Nella natura si trova tutto, adesso è tutto inquinato, il problema non è il glifosato. Il problema è come si spruzza..se si spruzza da un aereo è pericoloso e la gente si può ammalare, ma se si spruzza con precauzioni va solo sulla pianta ed aumenta la produzione. Inoltre i paesi Mercosur di cui fanno parte Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela non si mettono d’accordo e quindi non competono con gli USA (Monsanto) sul mercato.”

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Domanda:” Il glifosato era un esempio di erbicida che ho scoperto si usa anche in Uruguay ed Argentina– ed in Argentina con glifosato ci sono stati casi di cancro e malattie gravi in bambini, delle cui mamme in gravidanza erano venute a contatto con questo pesticida. ”
“Nella natura troviamo tutto come dice..anche erbe che curano noi, ogni erba serve a qualcosa….per esempio gli indigeni delle Ande si servono ancora di queste e le conoscono bene…noi “civilizzati”non le conosciamo, esistono persino erbe che curano la depressione!”

Mujica alza lo sguardo interessato e si avvicina guardandomi negli occhi e risponde: “Hai ragione c’è tutto nella natura, ma così le grandi case farmaceutiche non vanno avanti”…non si esprime più di tanto su questo punto…

Io” la grande mafia ci intossica!”
“Altro esempio: i vaccini in Uruguay sono obbligatori…ma leggendo tutte le controindicazioni e studi fatti che causano malattie gravi io mio figlio preferirei non vaccinato più”.

Mujica:” Stai attenta ai falsi non è sempre tutto così come te lo descrivono. Adesso per esempio l’età media è molto più alta rispetto ad anni fa…grazie anche ai vaccini, prima morivano di tubercolosi….”
Io: “ Adesso abbiamo molte più malattie, casi di cancro e tumori grazie alle porcherie che ci danno…io preferirei vivere di meno e bene piuttosto che arrivare malata ad ottant’anni…

Mujica ride e continua a fumare tabacco….mi dice” Qui mi stai mentendo..tutti vogliamo vivere fino a diventare vecchi!”
Alla fine mi da ragione….ma non ho capito bene fino a che punto sia a favore o meno di tutto ciò. Ho avuta la sensazione che non volesse esprimere mai una vera opinione per vari motivi.

“Bè, io mi sono trasferita in Uruguay per dare una migliore qualità di vita ai miei figli, meno consumista e più sana. “
“Quanti figli hai?”
Io “Tre”
Mujica mi prende per il braccio e dice “Ed è la cosa più preziosa che hai..la cosa migliore che hai fatto”.
Noto una grande tenerezza e nostalgia nei suoi occhi scuri e profondi ma sinceri. Lui non ha avuto figli forse per il suo passato da tupamaro (terroristi nel tempo della dittatura) e anni di carcere.

La sua domanda dopo aver parlato dell’Italia, infatti Mujica ha anche origini italiane del Piemonte, da parte del nonno materno il cognome è Cordano, “Non hai nostalgia dell’Italia?” E anche qui si potrebbe continuare il discorso.

Purtroppo il tempo era poco e ci sarebbero ancora moltissime domande,,,,ma il guardiano ci fa segno che è scaduto il tempo. Mi fa ancora qualche domanda personale e poi lo salutiamo con un regalo e qualche foto.  Abbracci e baci a Mujica sono dovuti….
Un incontro unico con una persona única….e io dico “A presto caro Mujica!”

Il mondo avrebbe bisogno di un presidente così!!

 

pepe mujica

 

En la busqeda de Pepe Mujica

En la búsqueda de Pepe Mujica el senador y ex Presidente del Uruguay, llamado “Pepe”. Recorrimos unos quilómetros en auto por carretera y campo para llegar por fin a él.

Después de un largo viaje para buscar la chacra de Pepe Mujica el senador y ex presidente del Uruguay llegamos a la UTU la escuela agraria de Pepe Mujica.
Nos encontramos con un guardia y un cartel “pare”. Se acerca el guardián y amablemente nos dice que no podemos pasar porque el senador estaba ocupado y ese día no nos podía recibir. Nosotras pero no teníamos prisa y lo avisamos que íbamos a esperarlo mientras comíamos un refuerzo afuera de su chacra.

Pasada media hora vemos a Mujica que cruza la calle y el guardián que nos llama. Muy emocionadas agarramos nuestras cosas y nos acercamos a la casita para conocer a este hombre maravilloso.

cartello pepe

stradina campo verso pepe

Pasamos y nos sentamos en frente de Pepe…a mi no me salían las palabras por la emoción de verlo, solo lo miro en los ojos negros y profundos, que parecen decir:”Y?”

Mujica nos cuenta que estaba cortando un árbol que se había caído en el jardín …así que no estaba en una reunión con nadie importante, estaba ocupado en una tarea de casa.

Después que rompimos el hielo empezamos hablar de la UTU, la escuela agraria fundada por Mujica . Todavía hay muchos trabajos por hacer y actualmente hay 130 estudiantes que la frecuentan. Los jóvenes ya no quieren trabajar en el campo en ninguna parte del mundo. Mujica hizo construir la escuela para aumentar los estudiantes en este campo.

Por fin llegamos hablar del tema glifosato , yo le pregunte si realmente era tan peligroso para la salud. Según documentales que había visto, se dice que causa cancer y contamina agua y tierra.

Le pregunto: ”Usted no cree que se debería volver atrás en el tiempo y cultivar nuevamente en forma natural?”

Mujica: “ El consumismo no lo permite. No se puede cultivar en grandes cantidades y todo en manera sana. Tiempo atrás si era posible porque la producción era menor. El herbicida con glifosato sirve porque entra en la planta hasta la raìz, no pasa a la tierra.
Las plantas realmente se curan solas. Yo tengo una planta en frente casa como hace 20 años que nunca le puse nada. La naturaleza tiene todo. Ahora todo esta contaminado, el problema real no es solo el glifosato, el problema es como se fumiga …. si se fumiga desde los aviones es peligroso y la gente se puede enfermar. Si se fumiga directamente sobre la planta en forma correcta y con precauciones no hay peligros para la salud y se aumenta la producción. Ademas los países de Mercosur no se ponen de acuerdo y así no pueden competir con Estados Unidos (Monsanto) en este mercado”

Yo:” Si el aire, la tierra y todo lo que comemos esta contaminado…el glifosato es un ejemplo de herbicida que descubrí que se usa en Uruguay y Argentina. En Argentina con glifosato hubieron casos de cáncer y enfermedades graves en niños, causados en madres que habían entrado en contacto con el herbicida durante el embarazo.”
“En la naturaleza si encontramos todo, toda la medicina ..hay hierbas (yuyòs) para todo. Los indigenas de los Andes se curan asì y conocen todas las curas. Nosotros “occidentales”no los conocemos, existen yuyos hasta para curar la depresión!”

Pepe levanta la mirada interesado y se acera mirándome derecho en los ojos y responde: ”Tienes razón hay todo en la naturaleza , pero así las casas farmacéuticas no trabajan más.” No sigue con el tema…. pero nosotras entendimos bien.

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Yo: ”La grande mafia nos intoxica! Otro ejemplo: Las vacunas en Uruguay son obligatorias , pero hay muchas contraindicaciones y estudios que confirman que causa enfermedades graves….yo personalmente no quiero vacunar mas a mi hijo”.

Mujica:” Ten cuidado con los falsos fantasmas…no es siempre así como lo pintan. Ahora por ejemplo la esperanza de vida es mucho mas larga de lo que era antes, gracias también a las vacunas, antes la gente se moría de tuberculosis.”

Yo:” Ahora en cambio tenemos muchos mas enfermedades, casos de cáncer y tumores gracias a las porquerías que nos dan…yo prefiero vivir menos y bien….no llegar a los ochenta años hecho a polvo”.
Mujica escuchando eso se ríe y sigue fumando tabaco….”Ahora me estas mintiendo ..todos queremos vivir hasta ser viejos!”
Pero al final me dice que tengo razón. No se entendió hasta que punto esta a favor o menos de todo eso. Tenia la sensación que no querría expresarse del todo sobre esos temas.

“Yo me vine para Uruguay para dar  mejor vida a mis hijos, en sentido de calidad y una vida mas sana”.

Mujica.” Cuantos hijos tienes?”
Yo “Tres”
Mujica me agarra por el brazo y me dice:” Eso es la cosa mas preciosa que tienes. Lo mejor que pudiste hacer en tu vida!”
Veo mucha ternura y nostalgia en sus ojos negros y profundos, pero sinceros. Tal vez eso se debe al hecho que no tuvo o no pudo tener hijos por su vida en la carcel con las torturas vividas durante  la dictadura.

Su pregunta después de haber hablado de Italia. Mujica también tiene orígenes italianas de parte de abuelo materno: “No extrañas a Italia?”

Lamentablemente el tiempo era poco y tenia muchas mas preguntas… el guardián nos hacia seña que nos teníamos que ir. Después de algunas preguntas personales nos despedimos con un regalo y fotos.

Abrazos y besos a este hombre maravilloso después de un encuentro tan lindo con una persona única….y es un “Hasta pronto Mujica!”

En el mundo haría falta un presidente como Pepe Mujica!

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Umbanda, una religione moderna

Ho avuto l’onore di assistere ad una sessione di rito Umbanda entrando nel tempio della mia amica, conoscendo così un mondo spirituale tipico brasiliano ma molto diffuso anche in Uruguay.

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 UMBANDA é una religione moderna nata in Brasile, che mescola cattolicesimo, candomblé e la dottrina spiritista di Allan Kardec. Si basa su tre principi:

Fraternitá, Amore per il Prossimo, Caritá.

Nata ufficialmente nel 1908 è stata però legalizzata solo nel 1945.

Umbanda ha i seguenti principi:
*esiste un Dio che ha creato vari Orixas per manifestare le sue qualità. Questi rappresentano un aspetto delle natura o della personalità dell’uomo e si manifestano attraverso simboli, elementi, movimenti e colorite. Esiste una corrispondenza tra Orixas ed i santi del cattolicesimo.
* l’anima è immortale e si rincarna
* i medium o le guide possono mettersi in contatto con il mondo spirituale attraverso gli spiriti .

I rituali sono complicati e pieni di simboli. Principalmente ci sono di diverse correnti che hanno influenzato la religione Umbanda.

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Oxala che corrisponde a Gesù e la colomba bianca vicino ad un immagine orientale

Prima corrente: formata dallo spirito dei nativi che vivevano lì prima dell’arrivo dei conquistatori europei. Loro conoscevano l’incorporazione dei medium che praticavano lo sciamanesimo nelle loro cerimonie, che credevano nell’immortalità dello spirito, nel soprannaturale e nel contatto con i morti.

Seconda corrente: i culti africani avevano le stesse credenze ma più definite. I sacerdoti praticavano rituali e magie per equilibrare le influenze del mondo soprannaturale su quello terreno e delle persone. I Yoruba creavano un culto per gli spiriti e adoravano gli ancestrali con riti. La cultura venne trasmessa oralmente da padre a figlio in forma di leggenda e preservava conoscenze molto antiche come sulla creazione del mondo. La religione Umbanda ha ereditato il Dio da questa religione afro.

Terza corrente: nello spiritismo kardecista si incorporavano gli spiriti degli indios, degli ex schiavi neri, degli orientali, ecc. Hanno creato la corrente denominata “Umbanda Bianca”, dove si riconosce la manifestazione dei caboclos, pretos-velhos e niños/as. I culti si aprono con preghiere per Gesù, i membri s’identificano come Spiritisti di Umbanda.

Quarta corrente: nella religione Umbanda si usa la magia bianca o positiva, quindi i lavori religiosi si uniscono ai lavori spirituali con magia e spesso purtroppo si usa anche magia nera.

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Umbanda dispone di tante immagini di santi cattolici nei suoi altari e questo ha favorito il processo di transizione dei cattolici verso questa religione moderna. La figura di Yemayà corrisponde alla vergine Maria nel cattolicesimo.

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La dea afro  della fertilità

 

Umbanda una religiòn moderna

 

La Umbanda es una religión moderna, fundada en Brasil a principios del siglo XX. Es una religión que mescla varias religiones (cristianismo, afro, indigena ) y la doctrina de Allan Kardec.

El “Espiritismo de Umbanda” es una religión espiritista y esotérica, que combina elementos tanto del espiritismo como del ocultismo – oriental, junto a las corrientes religiosas africana (Bantú) y americana (Tupí-Guaraní) (Wikipedia)

 

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La cultura afro-brasileña inició un sincretismo entre el catolicismo, los cultos afros, nativos, y la doctrina de Kardec. Tiene reglas o principios de las religiones orientales como el budismo o hinduismo. La creencia originaria se ha mutado en diferentes zonas pero ha mantenido sus principios incólumes.

En los templos se combaten o anulan las energias negativas por las entidades que se manifiestan incorporando en sus médiums.
Existen diferentes corrientes:

Primera corriente:

Formada por los espíritus nativos que vivían antes de la llegada de los extranjeros conquistadores. Ellos conocían la incorporación de los médium que practicaban en el chamanismo en sus ceremonias, creían en la inmortalidad del espíritu, en lo sobrenatural y el contacto con los muertos.

Segunda corriente:

Los cultos africanos tenían las mismas creencias pero mas definidas. Los sacerdotes practicaban rituales y magias para equilibrar las influencias del mundo sobrenatural sobre el terrenal y para las personas. Creaban un culto para los espíritus (el pueblo Yoruba) y adoraban a los ancestrales con ritos. La cultura fue transmitida oralmente de padre para hijo en forma de leyendas y preservaron conocimientos muy antiguos como la creación del mundo.

La Umbanda heredó de los cultos de nación afro su panteón divino, que era pontificado por un Ser Supremo y poblado por divinidades que eran sus ejecutores junto a los seres humanos, así como sus auxiliares divinos que lo ayudaba en la concretización del mundo material.(wikipedia)

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Altar de SANTOS

Tercera corriente:

Los Kardecistas que incorporaban espíritus de indios, de ex-esclavos negros, de orientales, etc. Crearon la corriente denominada “Umbanda Blanca”, en los moldes espiritas, pero en la cual aceptaban la manifestación de caboclos, pretos-velhos y niños/as. Se abre los cultos con oraciones a Jesus, los miembros se identifican como“Espiristas de Umbanda”.

Cuarta corriente:

Dentro de la Umbanda es muy común el uso de la magia blanca o positiva, así que los trabajos religiosos se unen con los trabajos espirituales mágicos. Lamentablemente la magia negra es también muy común en algunos templos.

En la Umbanda hay muchas imágenes de santos católicos en los altares que facilitó el proceso de transición de los católicos hacia la religiòn Umbanda.

 

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Ofrendas para las mae y pai durante la sesiòn religiosa

 

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Imagenes orientales con paloma blanca

Carnevale Uruguay 2017

Benvenuti al Carnevale uruguaiano, il Carnevale più lungo del mondo in un paese piccolo del Sudamerica!

Questa volta abbiamo visitato il Carnevale di Lagomar, Ciudad de la Costa, circa 24 km da Montevideo la capitale. In Uruguay si festeggia per 40 giorni e le sfilate si spostano di città in città..ripercorrendo così tutto il paese. Quindi se pensavate che il più lungo carnevale fosse in Brasile vi sbagliavate!

Bienvenidos al Carnaval mas largo del mundo, el carnaval de Uruguay!

Esta vez visitamos en Carnaval de Lagomar en Ciudad de la Costa, 24 km desde la capital Montevideo. En Uruguay se celebra por 40 dias el Carnaval y por eso es el mas largo del mundo! Quien pensaba que lo de Brasil fuera el mas largo se equivocò.

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Le bellissime “mama vieja” che rappresentano le signore di colore come dignità della donna “nera”, cioè afro-uruguaiana.

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Las hermosas “mamas viejas”que representan la dignidad de la mujer afro en Uruguay.

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Il Candombe….parte importante del Carnaval dell’Uruguay.

El Candombe es una parte importante del Carnaval de Uruguay.

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Le ballerine tipiche del Carnevale uruguaiano, simili a quelle del Brasile.

Las bailarinas típicas del Carnaval de Uruguay,parecidas a las del Brasil.

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Parque Nacional Cabo Polonio

Una gita per scoprire questo stupendo Parco Nazionale dei leoni marini a Cabo Polonio, Rocha in Uruguay….quasi al confine con il Brasile!

Un luogo naturale che conserva la sua fauna e flora e dove si rispetta anche la sua protezione. Infatti al Cabo Polonio entrano solo veicoli autorizzati, e noi entriamo con dei camion organizzati e lasciamo la macchina al parcheggio a 6 km.

Una excursión para descubrir los lobos marinos en este lugar hermoso que es el Parque Nacional de Cabo Polonio, en el departamento de Rocha en Uruguay…casi en la frontera con Brasil!

Un lugar natural que conserva su flora y fauna gracias al respeto que se brinda a la naturaleza. De hecho en el Cabo Polonio se entra solo con vehículos autorizados. Nosotros entramos con el camión organizado desde el lugar y dejamos el coche en el parking a 6 km de distancia.

 

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La vista del paesino del Cabo Polonio si presenta così con qualche casetta sparsa nel deserto di spiaggia e vegetazione. Intorno solo pace e natura.

El pueblito del Cabo Polonio se presenta solo con algunas casita en el medio del desierto de playa y vegetación. Alrededor se encuentra solo paz y naturaleza.

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Le meravigliose capanne colorate e los ranchos che si trovano sparsi nella zona.

Los ranchos típicos del lugar, con madera de diferentes colores, se encuentran por todos lados.

 

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casa

 

Ed infine arriviamo alle rocce dove prendono il sole i leoni marini. Una riserva, dove si deve rispettare la fauna. Vietato avvicinarsi più di 20 m agli animali!

Por fin llegamos a ver los lobos marinos que toman el sol sobre las rocas. Una reserva donde se respeta la fauna, está prohibido acercarse màs de 20 m a los lobos marinos!

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