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I Tero, uccelli sudamericani

I “Tero” sono degli uccelli sudamericani e simbolo nazionale dell’Uruguay. Questi uccelli sono ottimi guardiani e rappresentano un simbolo nello sport di questo paese.

 

La pavoncella del Cile (Vanellus chilensis) è un uccello che vive nel Sudamerica settentrionale Cile, Argentina, Brasile ed Uruguay di cui è uccello nazionale. Esistono quattro sottospecie. L’uccello è chiamato anche teru teru per il suono che emana. In generale stanno in gruppo e sono molto protettivi con i loro piccoli. Costruiscono i loro nidi in campo aperto, dato a questo sono molto sensibili ai rumori o movimenti strani. Quando sono agitati per qualcosa emettono il loro suono tipico teru teru , suono caratteristico, forte e repetitivo. Il loro nido è piccolo e costruito in un piccolo buco nel campo con pochi rami e fili d’erba. Infatti passa quasi inosservato. Pongono 3-4 uova da fine d’inverno e possono porre uova diverse volte all’anno. Sia padre che madre si occupano dei piccoli e li proteggono finché sanno volare.

Inizialmente vivevano solo in campagna, adesso si trovano ovunque, città e spiaggia. Vengono anche cresciuti per tenere in giardino come guardiani. Le loro ali hanno delle punte con le quali possono attaccare i nemici.

Il cosiddetto Tero è considerato l’uccello nazionale dell’Uruguay ed il suo nome è simbolico, persono la selezione di rugby dell’Uruguay si chiama Los teros.

In Uruguay il campi da calcio e gli stadi sono pieni di questi uccelli che anche durante le partite importanti ed internazionali ne fanno parte. Vengono rimossi i loro nidi durante le partite per poi essere rimessi. I tero non si toccano!

 

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Los Teros son aves sudamericanas y simbolo nacional de Uruguay. Son excelentes guardianes y representan el simbolo de deporte en este pais.

Vanellus chilensis es un ave llamado comunemente tero comùn o teru teru por el sonido que hacen. Existen cuatro subespecies y viven en Sudamerica como Argentina, Chile, Brasil y Uruguay, donde es el ave nacional.

Por lo general  se mueven en grupo y son muy cuidadosos de sus pichones. Ponen sus nidos en el campo abierto, razón por la cual son muy sensibles ante cualquier ruido o movimiento extraño. Al alarmarse emiten su grito característico, fuerte y repetido que es el teru teru. El nido es un pequeño hoyo en el campo con pocas ramas y hierbas, no son faciles de notar. Ellos ponen 3-4 huevos desde finales de invierno y la misma pareja puede poner huevos varias veces al año. Padre y madre cuidan los pichones hasta que aprendan a volar.

En principio vivian solo en el campo, hasta que empezaron a poblar también las ciudades y la playa. Mucha gente los cría en el jardín de la casa porque son buenos guardianes que tienen como puntas en las alas con las cuales pueden lastimar el enemigo mientras vuelan.

El ave nacional de Uruguay es el tero y el nombre simbolico lo tiene tambien la selección de rugby de Uruguay Los Teros.

Las canchas de futbol y los estadios están llenos de teros también durante los partidos importantes. Se quitan los nidos por motivos de seguridad y se ponen de nuevo después de los partidos. Los teros no se tocan!

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Alla ricerca di Pepe Mujica

Alla ricerca del senatore ed ex Presidente uruguaiano Josè Mujica detto “Pepe”, abbiamo percorso chilometri di strada e campagna per arrivare finalmente a lui.

Dopo un lungo viaggio alla ricerca della fattoria di Pepe Mujica l’ex presidente dell’Uruguay e attuale senatore, siamo giunti alla UTU la scuola agraria di Pepe Mujica.
Ovviamente ci siamo trovate con un guardiano ed un cartello che diceva STOP.  Il guardiano ci dice di venire il giorno seguente perché il senatore Mujica era occupato, noi gli rispondiamo che avremmo aspettato con pazienza.

Panino e bibita in mano,  ci siamo sedute di fronte all’entrata della fattoria ad aspettare. Dopo circa mezz’ora vediamo passare Mujica camminando verso il guardiano, che ci ha chiamato. Emozionatissime perché avremmo finalmente parlato con lui …ci siamo avvicinate.

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UTU scuola agraria di Pepe Mujica

Entriamo nella casetta del guardiano e una volta salutato ci siamo sedute … ad un certo punto l’emozione ha avuto il sopravvento e mi sono bloccata guardandolo negli occhi. I suoi occhi neri e profondi mi guardavano come per dire: Allora? Non mi uscivano le parole.

Mujica ci racconta che stava tagliando un albero che era caduto nel giardino…non era una riunione, né con persone importanti, semplicemente stava facendo le faccende nel giardino.

Una volta rotto il ghiaccio abbiamo iniziato a parlare della UTU la scuola agraria, dice che ci sono ancora molti lavori da fare e che attualmente frequentano 130 studenti. I ragazzi non vogliono più lavorare in questo campo… da nessuna parte. Ha fatto costruire la scuola per incentivare la voglia di studiare agraria.
Poi finalmente ho toccato l’argomento GLIFOSATO, chiedendo se è veramente così dannoso. Secondo documentari e ricerche ha danneggiato molte persone, causa cancro e inquina acqua e terra. Secondo Lei non bisognerebbe tornare indietro e coltivare naturalmente?

Risposta  di Mujica: ”Il consumismo non lo permette. Non si può coltivare in grandi quantità tutto in modo sano. Una volta sì,  perché si produceva di meno e quindi era possibile. L’erbicida con glifosato serve ed entra nella pianta fino alla radice, non entra nella terra. Le piante in realtà si curano da sole, ho una pianta davanti a casa da vent’anni e non le ho mai messo niente. Nella natura si trova tutto, adesso è tutto inquinato, il problema non è il glifosato. Il problema è come si spruzza..se si spruzza da un aereo è pericoloso e la gente si può ammalare, ma se si spruzza con precauzioni va solo sulla pianta ed aumenta la produzione. Inoltre i paesi Mercosur di cui fanno parte Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e Venezuela non si mettono d’accordo e quindi non competono con gli USA (Monsanto) sul mercato.”

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Domanda:” Il glifosato era un esempio di erbicida che ho scoperto si usa anche in Uruguay ed Argentina– ed in Argentina con glifosato ci sono stati casi di cancro e malattie gravi in bambini, delle cui mamme in gravidanza erano venute a contatto con questo pesticida. ”
“Nella natura troviamo tutto come dice..anche erbe che curano noi, ogni erba serve a qualcosa….per esempio gli indigeni delle Ande si servono ancora di queste e le conoscono bene…noi “civilizzati”non le conosciamo, esistono persino erbe che curano la depressione!”

Mujica alza lo sguardo interessato e si avvicina guardandomi negli occhi e risponde: “Hai ragione c’è tutto nella natura, ma così le grandi case farmaceutiche non vanno avanti”…non si esprime più di tanto su questo punto…

Io” la grande mafia ci intossica!”
“Altro esempio: i vaccini in Uruguay sono obbligatori…ma leggendo tutte le controindicazioni e studi fatti che causano malattie gravi io mio figlio preferirei non vaccinato più”.

Mujica:” Stai attenta ai falsi non è sempre tutto così come te lo descrivono. Adesso per esempio l’età media è molto più alta rispetto ad anni fa…grazie anche ai vaccini, prima morivano di tubercolosi….”
Io: “ Adesso abbiamo molte più malattie, casi di cancro e tumori grazie alle porcherie che ci danno…io preferirei vivere di meno e bene piuttosto che arrivare malata ad ottant’anni…

Mujica ride e continua a fumare tabacco….mi dice” Qui mi stai mentendo..tutti vogliamo vivere fino a diventare vecchi!”
Alla fine mi da ragione….ma non ho capito bene fino a che punto sia a favore o meno di tutto ciò. Ho avuta la sensazione che non volesse esprimere mai una vera opinione per vari motivi.

“Bè, io mi sono trasferita in Uruguay per dare una migliore qualità di vita ai miei figli, meno consumista e più sana. “
“Quanti figli hai?”
Io “Tre”
Mujica mi prende per il braccio e dice “Ed è la cosa più preziosa che hai..la cosa migliore che hai fatto”.
Noto una grande tenerezza e nostalgia nei suoi occhi scuri e profondi ma sinceri. Lui non ha avuto figli forse per il suo passato da tupamaro (terroristi nel tempo della dittatura) e anni di carcere.

La sua domanda dopo aver parlato dell’Italia, infatti Mujica ha anche origini italiane del Piemonte, da parte del nonno materno il cognome è Cordano, “Non hai nostalgia dell’Italia?” E anche qui si potrebbe continuare il discorso.

Purtroppo il tempo era poco e ci sarebbero ancora moltissime domande,,,,ma il guardiano ci fa segno che è scaduto il tempo. Mi fa ancora qualche domanda personale e poi lo salutiamo con un regalo e qualche foto.  Abbracci e baci a Mujica sono dovuti….
Un incontro unico con una persona única….e io dico “A presto caro Mujica!”

Il mondo avrebbe bisogno di un presidente così!!

 

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En la busqeda de Pepe Mujica

En la búsqueda de Pepe Mujica el senador y ex Presidente del Uruguay, llamado “Pepe”. Recorrimos unos quilómetros en auto por carretera y campo para llegar por fin a él.

Después de un largo viaje para buscar la chacra de Pepe Mujica el senador y ex presidente del Uruguay llegamos a la UTU la escuela agraria de Pepe Mujica.
Nos encontramos con un guardia y un cartel “pare”. Se acerca el guardián y amablemente nos dice que no podemos pasar porque el senador estaba ocupado y ese día no nos podía recibir. Nosotras pero no teníamos prisa y lo avisamos que íbamos a esperarlo mientras comíamos un refuerzo afuera de su chacra.

Pasada media hora vemos a Mujica que cruza la calle y el guardián que nos llama. Muy emocionadas agarramos nuestras cosas y nos acercamos a la casita para conocer a este hombre maravilloso.

cartello pepe

stradina campo verso pepe

Pasamos y nos sentamos en frente de Pepe…a mi no me salían las palabras por la emoción de verlo, solo lo miro en los ojos negros y profundos, que parecen decir:”Y?”

Mujica nos cuenta que estaba cortando un árbol que se había caído en el jardín …así que no estaba en una reunión con nadie importante, estaba ocupado en una tarea de casa.

Después que rompimos el hielo empezamos hablar de la UTU, la escuela agraria fundada por Mujica . Todavía hay muchos trabajos por hacer y actualmente hay 130 estudiantes que la frecuentan. Los jóvenes ya no quieren trabajar en el campo en ninguna parte del mundo. Mujica hizo construir la escuela para aumentar los estudiantes en este campo.

Por fin llegamos hablar del tema glifosato , yo le pregunte si realmente era tan peligroso para la salud. Según documentales que había visto, se dice que causa cancer y contamina agua y tierra.

Le pregunto: ”Usted no cree que se debería volver atrás en el tiempo y cultivar nuevamente en forma natural?”

Mujica: “ El consumismo no lo permite. No se puede cultivar en grandes cantidades y todo en manera sana. Tiempo atrás si era posible porque la producción era menor. El herbicida con glifosato sirve porque entra en la planta hasta la raìz, no pasa a la tierra.
Las plantas realmente se curan solas. Yo tengo una planta en frente casa como hace 20 años que nunca le puse nada. La naturaleza tiene todo. Ahora todo esta contaminado, el problema real no es solo el glifosato, el problema es como se fumiga …. si se fumiga desde los aviones es peligroso y la gente se puede enfermar. Si se fumiga directamente sobre la planta en forma correcta y con precauciones no hay peligros para la salud y se aumenta la producción. Ademas los países de Mercosur no se ponen de acuerdo y así no pueden competir con Estados Unidos (Monsanto) en este mercado”

Yo:” Si el aire, la tierra y todo lo que comemos esta contaminado…el glifosato es un ejemplo de herbicida que descubrí que se usa en Uruguay y Argentina. En Argentina con glifosato hubieron casos de cáncer y enfermedades graves en niños, causados en madres que habían entrado en contacto con el herbicida durante el embarazo.”
“En la naturaleza si encontramos todo, toda la medicina ..hay hierbas (yuyòs) para todo. Los indigenas de los Andes se curan asì y conocen todas las curas. Nosotros “occidentales”no los conocemos, existen yuyos hasta para curar la depresión!”

Pepe levanta la mirada interesado y se acera mirándome derecho en los ojos y responde: ”Tienes razón hay todo en la naturaleza , pero así las casas farmacéuticas no trabajan más.” No sigue con el tema…. pero nosotras entendimos bien.

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Yo: ”La grande mafia nos intoxica! Otro ejemplo: Las vacunas en Uruguay son obligatorias , pero hay muchas contraindicaciones y estudios que confirman que causa enfermedades graves….yo personalmente no quiero vacunar mas a mi hijo”.

Mujica:” Ten cuidado con los falsos fantasmas…no es siempre así como lo pintan. Ahora por ejemplo la esperanza de vida es mucho mas larga de lo que era antes, gracias también a las vacunas, antes la gente se moría de tuberculosis.”

Yo:” Ahora en cambio tenemos muchos mas enfermedades, casos de cáncer y tumores gracias a las porquerías que nos dan…yo prefiero vivir menos y bien….no llegar a los ochenta años hecho a polvo”.
Mujica escuchando eso se ríe y sigue fumando tabaco….”Ahora me estas mintiendo ..todos queremos vivir hasta ser viejos!”
Pero al final me dice que tengo razón. No se entendió hasta que punto esta a favor o menos de todo eso. Tenia la sensación que no querría expresarse del todo sobre esos temas.

“Yo me vine para Uruguay para dar  mejor vida a mis hijos, en sentido de calidad y una vida mas sana”.

Mujica.” Cuantos hijos tienes?”
Yo “Tres”
Mujica me agarra por el brazo y me dice:” Eso es la cosa mas preciosa que tienes. Lo mejor que pudiste hacer en tu vida!”
Veo mucha ternura y nostalgia en sus ojos negros y profundos, pero sinceros. Tal vez eso se debe al hecho que no tuvo o no pudo tener hijos por su vida en la carcel con las torturas vividas durante  la dictadura.

Su pregunta después de haber hablado de Italia. Mujica también tiene orígenes italianas de parte de abuelo materno: “No extrañas a Italia?”

Lamentablemente el tiempo era poco y tenia muchas mas preguntas… el guardián nos hacia seña que nos teníamos que ir. Después de algunas preguntas personales nos despedimos con un regalo y fotos.

Abrazos y besos a este hombre maravilloso después de un encuentro tan lindo con una persona única….y es un “Hasta pronto Mujica!”

En el mundo haría falta un presidente como Pepe Mujica!

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Carnevale Uruguay 2017

Benvenuti al Carnevale uruguaiano, il Carnevale più lungo del mondo in un paese piccolo del Sudamerica!

Questa volta abbiamo visitato il Carnevale di Lagomar, Ciudad de la Costa, circa 24 km da Montevideo la capitale. In Uruguay si festeggia per 40 giorni e le sfilate si spostano di città in città..ripercorrendo così tutto il paese. Quindi se pensavate che il più lungo carnevale fosse in Brasile vi sbagliavate!

Bienvenidos al Carnaval mas largo del mundo, el carnaval de Uruguay!

Esta vez visitamos en Carnaval de Lagomar en Ciudad de la Costa, 24 km desde la capital Montevideo. En Uruguay se celebra por 40 dias el Carnaval y por eso es el mas largo del mundo! Quien pensaba que lo de Brasil fuera el mas largo se equivocò.

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Le bellissime “mama vieja” che rappresentano le signore di colore come dignità della donna “nera”, cioè afro-uruguaiana.

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Las hermosas “mamas viejas”que representan la dignidad de la mujer afro en Uruguay.

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Il Candombe….parte importante del Carnaval dell’Uruguay.

El Candombe es una parte importante del Carnaval de Uruguay.

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Le ballerine tipiche del Carnevale uruguaiano, simili a quelle del Brasile.

Las bailarinas típicas del Carnaval de Uruguay,parecidas a las del Brasil.

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Salto del Penitente, Minas

La cascata del penitente. Esploriamo questa parte selvaggia all’entroterra dell’Uruguay.

Situato a 25 km della città di Minas, dipartimento Lavalleja, il Salto del Penitente è una cascata di oltre 60 m all’interno del parco Parque Municipal Salto del Penitente grande 60 ettari ed è la cascata più alta dell’ Uruguay.

Durante la nostra vacanza nella splendida regione interna decidiamo di cercare questo posto magico un po’ nascosto. Non ci sono molte indicazioni per arrivarci. Ad un certo punto della strada principale Ruta 8 (a circa km 134) si prende una stradina sterrata a destra per circa 18 km fino al parco dove di prosegue poi a piedi. Per raggiungere la cascata bisogna camminare un po’ e salire dei gradini ripidi.

 

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La cascata è circondata dalla foresta e bei alberi che ci fanno ombra, dato che fa molto caldo. Una volta arrivati ci tuffiamo nell’acqua fresca e cristallina sotto la cascata, dove si trova un piccolo laghetto e varie piscine naturali che si formano.

Più avanti si trova il monte indigena che è abbastanza grande per essere una collina. Proseguendo ancora per la stradina si arriva il fiume stesso.
Il nome della cascata si deve alla forma delle rocce nei dintorni che ad un monaco in penitenza.

Il parco conta anche con un ristorante che offre piatti tipici e un luogo di ristoro con vista sulla cascata. Si tratta di una costruzione moderna costruita con legna ed enormi vetrate per poter osservare meglio il paesaggio spettacolare. Nel complesso turistico c’è anche la possibilità di pernottamento sia in stanza che non. Per chi preferisce può anche alloggiare in campeggio nei dintorni e affittare un cavallo per passeggiate in campagna.

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Salto del penitente , Minas-Lavalleja

El Salto del Penitente esta ubicado a 25 kilómetros de la ciudad de Minas. Se trata de una caída de agua de más de 20 metros de altura, que se encuentra en un parque de igual nombre. Por su gran belleza natural, es uno de los lugares más visitados por el turismo en el departamento de Lavalleja.

El parque está a la altura del kilómetro 134 de la Ruta 8. Un camino de balastro de 10 kilómetros que nos lleva al salto y sus sierras que lo rodean. El monte indígena està ubicado màs adelante y tiene considerables dimensiones. Si se sigue el camino se llega al arroyo que esta bordeado por montes indígenas y camalotes.

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El nombre del salto se debe a las singulares formaciones rocosas de su entorno, que se parecen a la figura de un monje en penitencia.

Apenas se llega al parque se tiene que aparcar el coche y seguir caminando, no hay acceso al salto de otra manera, porque el camino es empinado y sinuoso. Bajando por la escalera se llega a la cascada que esta rodeado por vegetación silvestre. Las aguas limpias del salto nos invitan a bañarnos en el lago pequeño.

A un lado del salto se encuentra el complejo turístico y el parador panorámico con vista hermosa sobre la cascada y el valle. La construcción del parador es moderna hecha con maderas y grandes ventanas que ofrecen el escenario maravilloso de la naturaleza. El restaurante ofrece platos típicos de comida de la zona. Aquí es posible también pasar la noche y alquilar caballos para dar un paseo tranquilo en la naturaleza.

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Parco Salus e la Leggenda del Puma

 

La Sorgente del Puma è l’acqua imbottigliata dalla famosa acqua uruguaiana  Salus, considerata la più pura del mondo.

Il Parco Salus costituisce una riserva ecologica con importanti esemplari forestali e una grande quantità di specie identificate.

Il sentiero principale porta alla pianta di imbottigliamento e alla sorgente. Si arriva anche all’ostello. Passando i sentieri stretti dopo la sorgente si arriva alla Città di Minas e anche ad Aguas Blancas (Ruta, strada 81). Tutto il parco contiene circa 70 km di sentieri adatti anche da percorrere in bici, specialmente in mountain bike.
Qui regna la pace e si può godere della natura incontaminata del parco all’interno del paese.

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Il Parco Salus si trova al km 109,500 dalla Ruta 8 (strada 8) a 10 km dalla città di Minas, dipartimento di Lavalleja in Uruguay.
Tra i boschi selvaggi ed una fitta vegetazione nasce la sorgente dell’acqua Salus, nascosta nella foresta della Coronilla in una tipica valle ai piedi delle colline Ceballos e di las Águilas a Minas. Gli indigeni furono in primi a scoprire questa sorgente miracolosa che nasce dalla pietra e le proprietà dell’acqua curativa. Gli ammalati arrivarono presto da ogni parte del paese per poter godere dei benefici curativi di quest’acqua.
La sorgente è conosciuta come “La sorgente dei talas della salute”  (talas è un tipo di albero uruguaiano) e si trova a 268 m sopra il livello del mare e non si è mai riuscito a calcolare con esattezza il caudale, sboccia 24 ore al giorno. Il nome si deve ai suoi poteri curativi e anche al luogo dove è situato. La foresta è circondata da molti alberi chiamati talas e anche da altre specie autoctone della zona.

Nel 1902 si inizia a imbottigliare l’acqua della sorgente e anche a sviluppare il parco, l’ostello e l’impianto industriale. L’ostello conta con 12 stanze, sale per eventi, feste e congressi.

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La Leggenda del Puma

La leggenda locale racconta che un puma trovò una grotta dalla quale ebbe origine acqua pura diversa da altre acqua. Lui ne fece la sua casa. I viandanti che passavano per la zona bevevano quell’acqua considerata miracolosa per le sue proprietà benefiche e curative. Questi percepivano anche la presenza del puma nella zona che custodiva come un guardiano fedele. La notizia della grotta si diffuse velocemente in tutto il paese e la sorgente fu conosciuta presto come Sorgente del Puma. Dopo un po’ di tempo il puma comprese che le persone che passavano di lì non erano malintenzionate e lasciò il luogo. Quindi le persone da allora possono avvicinarsi liberamente e godere dei benefici di quest’acqua. Lo spirito del puma continua essere presente in quel luogo e anche nell’acqua stessa. Qualche visitatore dice di aver visto diverse volte la silhouette del puma nel bosco.

La leggenda racconta anche che ogni volta che si beve l’acqua della sorgente si riceve lo spirito del puma, ma anche la sua forza e vitalità insieme al compito di proteggere questo luogo così speciale, proprio come faceva lui il guardiano!

 

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Parque Salus, Leyenda del puma

La Fuente del Puma es el agua embotellada por el agua mineral Salus y está considerada la más pura del mundo.

El Parque Salus constituye una reserva ecológica con importantes ejemplares forestales y con una gran variedad de especies que están identificado y descrito por medio de carcelería.

El camino principal conduce a la planta embotelladora y a la fuente. De ahí también se llega al parador. Por los caminos estrechos pasando la fuente se llega a la Ciudad de Minas y al balneario Aguas Blancas (Ruta 81). El entero parque contiene alrededor de los 70 km de senderos para bicicletas por eso es ideal también para ir en Mountain Bike.

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El Parque de Salus está ubicado en el km 109,500 de la Ruta 8, a 10 kilómetros de la ciudad de Minas, departamento de Lavalleja de Uruguay. Ahí entre las sierras y una densa vegetación brota el agua Salus, nace de un manantial oculto en la Sierra de la Coronilla, en un típico valle al pie de los cerros Ceballos y de las Águilas en Minas. Los indios fueron los primeros en descubrir el nacimiento de este milagro de la piedra y las propiedades curativas del agua. Los enfermos llegaron desde diferentes partes del paìs para poder disfrutar del efecto curativo del agua.

Esta fuente conocida como “La fuente de los talas de la salud “ este ubicada en 268 metros sobre el nivel del mar y tiene un caudal que no se ha nunca calculado exactamente brotando continuamente las 24 horas del día.

Su nombre “Fuente de los talas de la salud” se debe a sus poderes curativos y también a su ubicación. La sierra està rodeada por estos árboles y de otras especies autóctonas de la zona.

En el año 1902 se comenzó a embotellar el agua de la fuente y también se desarrolló el parque, se creó el parador y la planta industrial. El parque tiene también un parador con 12 habitaciones, salas para eventos, fiestas y congresos.

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La leyenda del Puma en el Parque Salus

Según la leyenda local, un puma encontró una gruta de la que salía agua pura y diferente de las otras. El la hizo su hogar. Visitantes que pasaban por la zona paraban y tomaban esta agua considerada milagrosa por sus propiedades curativas. Ellos advirtieron la presencia del puma en esta zona que la cuidaba como un guardián. La noticia de la gruta y del puma llega pronto por todas partes y el manantial fue pronto conocido como Fuente del Puma. Pasando el tiempo el puma comprendió que los humanos que pasaron por ahí no eran mal intencionados y así dejo de custodiarlo. Las personas desde entonces podían acercarse libremente.

El espíritu del puma sigue presente en la calidad del agua y de su entorno. Se dice haber visto su silueta en el bosque varias veces. Cuenta la leyenda que cada vez que se bebe el agua de la fuente se recibe el espíritu del puma, junto a su fuerza y vitalidad y con la tarea de proteger la ecología y este lugar en especial.

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La Strada dei murales

Un viaggio per conoscere i murales nel paesino Villa de 25 de Agosto, nel dipartimento di Florida Uruguay

 

La Villa de 25 Agosto si trova nel dipartimento uruguaiano di Florida al sud- est del paese, vicino al fiume Rìo Santa Lucìa e il torrente (arroyo) de la Virgen facendo confine con le regioni Florida, Canelones e San Josè. Il paesino dista 80 km dalla capitale Montevideo ed è uno dei pochi paesi del Uruguay che conta con una stazione ferroviaria funzionante che offre viaggi per la capitale e per le vicine città di Florida e San José.

Anche qui come nella maggior parte dei paesi uruguaiani si vive tranquilli. Il tempo trascorre lento e il traffico non esiste. Si sentono solo passare le biciclette, cantare gli uccellini ed il rumore del treno quando passa. Qui si vive l’Uruguay Natural grazie ai paesaggi, la pace, il fiume, i boschi, la pianura con gli animali che pascolano e la semplicità di questo luogo.

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La Villa 25 de Agosto si distingue da altri paesi per i mi di 60 murales sulle pareti delle case. Nel 2012 la pittrice francese Leo Art arrivata in questo luogo si è innamorata del paesino e iniziò a insegnare agli abitanti la sua arte aprendo un Atelier. Da allora Leo insieme ai suoi alunni ha elaborato una serie di murales sulle facciate delle case dando colore e vita al paese. Sulle pareti viene realizzato ciò che il proprietario vuole rappresentare. I temi sono opere che vanno dal naturalismo al espressionismo fino ad arrivare a opere mistiche. Il movimento è un iniziativa degli abitanti del paese e non di artisti, cioè lo rende ancora più speciale!

 

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La stazione del treno del paese 25 de Agosto offre viaggi quotidiani per Montevideo e le altre città per le persone che vanno a lavorare. A volte si effettuano corse speciali come per esempio il fine settimana per portare i turisti a conoscere la “Ruta del los Murales”- La Strade dei murales. A settembre 2015 si è aggiunto un Vagone Atelier al treno, per presentare una mostra di quadri e per poter godersi meglio questa nuova attrazione turistica patrimoniale.

Questo viaggio offre la possibilità di godersi appieno il paesaggio attraverso la natura e anche per conoscere il campeggio lì vicino al fiume. Gli abitanti raccontano con orgoglio del movimento artistico dei murales. Un viaggio in questo paesino uruguaiano di Florida vale sicuramente la pena se si decide di visitare questa parte del paese!

 

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Murales en la Villa de 25 de Agosto, Florida

Un recorrido lento por un pueblo uruguayo…todo natural y colorido: La Ruta de los Murales

La Villa de 25 Agosto se encuentra en el departamento uruguayo de Florida. Esta ubicado en el suroeste del país, cerca del Rìo Santa Lucìa y el arroyo de la Virgen, coincide con el limite entre Florida, Canelones y San José. La distancia de la capital Montevideo es de 80 km. La Villa es uno de los pocos pueblos en Uruguay que tiene ferrocarril con viajes diario para la capital Montevideo, y tambien para Florida y San José.

En este pueblo también como en la mayoría de los pueblos uruguayos se vive tranquilos. El tiempo transcurre lento y casi no hay trafico. Se escuchan solo bicicletas y pájaros y de vez en cuando el tren que paso por la vía. Aquí se percibe el Uruguay Natural gracias a los paisajes, la paz, el río cercano, bosques, la llanura con animales y la sencillez de este lugar.

 

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La Villa 25 de Agosto se distingue de otros pueblos por los mas de 60 murales en las paredes de las casas. En 2012 la pintora francesa Leo Art se enamora de este pueblo, y cuando llegó empezó a enseñar a los pobladores a pintar en su atelièr. Desde entonces ella junto a sus alumnos elabora una serie de murales en las fachadas de las casas que dan color y vida al pueblo. En las paredes de las casas se dibuja lo que el dueño de la casa quiere representar.
Los temas de las obras van del naturalismo al expresionismo y pueden incluir hasta composiciones místicas.
El movimiento es una iniciativa de los habitantes no de artistas famosos y por eso es tan especial!

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En 25 de Agosto hay también una estación de tren, desde aquí se llega a Montevideo. La gente del pueblo se va a trabajar en tren.
A veces se realizan corridas especiales como en el fin de semana para llevan a turistas a conocer la “Ruta de los Murales”. En setiembre 2015 eso se añaden al tren normal el Vagón Atelier, donde se presenta una exposición de cuadros y donde poder disfrutar de este nuevo atractivo turístico – patrimonial.
Este representa un paseo para poder disfrutar del paisaje, caminar en la naturaleza y del camping cerca del río. Los habitantes cuenta con orgullo del movimiento de murales, o sea artístico. Un viaje que vale la pena si se decide de pasar por el departamento de Florida en Uruguay!

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Aqui un video  La Historia de Leo con entrevista al artista Leo.

 

Fuente fotos:

https://blogdethemis.wordpress.com/2016/01/21/el-pueblo-que-pinta-murales-25-de-agosto-uruguay/